Uil Basilicata: “Serve aprire una nuova fase con il Governo.

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Il Presidente Bardi apra al confronto con sindacati e parti sociali sui contenuti dell’incontro a Palazzo Chigi”

Uil Basilicata: “Serve aprire una nuova fase con il Governo. Il Presidente Bardi  apra al confronto con sindacati e parti sociali sui contenuti dell’incontro a Palazzo Chigi”
Sarà l’Esecutivo confederale della Uil Basilicata, convocato a Potenza per lunedì 20 luglio nella sala conferenze della Uila in viale Dante, il primo appuntamento politico-sindacale dopo i recenti congressi regionale e nazionale della Uil. Al centro dei lavori ci saranno le profonde trasformazioni economiche, sociali e produttive che interessano la Basilicata e le iniziative da mettere in campo per affrontare una fase particolarmente delicata per il futuro della regione. Tra i temi principali, il Comitato esecutivo svolgerà una prima valutazione dell’incontro svoltosi ieri alla Presidenza del Consiglio dei Ministri tra il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il sottosegretario Alfredo Mantovano, i ministri Adolfo Urso, Marina Calderone e Tommaso Foti, oltre ai rappresentanti del Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud.
«È necessario – afferma il segretario generale della Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli – che il presidente Bardi apra al confronto in maniera strutturale, puntuale e dettagliata ai sindacati e alle parti sociali sui dossier affrontati, sulle proposte presentate e sugli impegni assunti nel confronto con il Governo. Il comunicato diffuso al termine dell’incontro non è sufficiente a comprendere quale strategia la Regione intenda perseguire e con quali strumenti.»
Per Tortorelli, l’annunciato avvio di incontri bilaterali con i singoli ministeri può rappresentare un passaggio utile, ma «la concertazione sociale non può limitarsi a una semplice informazione successiva. Va praticata stabilmente, coinvolgendo preventivamente le organizzazioni sindacali nella definizione degli obiettivi e delle priorità di sviluppo della Basilicata».
La Uil ribadisce una posizione sostenuta da tempo: la situazione Basilicata richiede un Tavolo nazionale permanente con il Governo, al quale partecipino tutti i ministeri competenti, per affrontare in maniera organica le principali emergenze industriali, occupazionali e infrastrutturali della regione.
Secondo il segretario regionale, prima di immaginare nuove intese tra Governo e Regione è indispensabile fare un bilancio dell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2004.
«Quell’esperienza – sottolinea Tortorelli – presenta ancora troppe zone d’ombra e risultati inferiori alle aspettative. Occorre analizzarne criticità ed errori per evitare di ripetere modelli che non hanno prodotto gli effetti sperati sullo sviluppo e sull’occupazione.»
Per la Uil le priorità restano chiare: costruire un vero Patto per Melfi e per l’industria lucana, difendere occupazione e competenze professionali, accompagnare la transizione dell’automotive e quella energetica con adeguate politiche industriali e definire una strategia regionale di reindustrializzazione.
«La Basilicata – evidenzia Tortorelli – non può continuare a dipendere esclusivamente da decisioni assunte altrove. Serve una politica industriale nazionale agganciata ai territori  capace di attrarre nuovi investimenti, valorizzare le filiere produttive esistenti e creare nuova occupazione stabile e qualificata.»
Accanto al rilancio industriale, la Uil individua nello sviluppo sostenibile e nella valorizzazione delle risorse naturali – al centro dell’incontro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – un secondo asse strategico.
«La Basilicata dispone di un patrimonio ambientale e forestale straordinario che può diventare un motore di crescita e di lavoro. È il momento di trasformare la forestazione da semplice attività assistenziale a vera politica produttiva e ambientale, attraverso l’istituzione di un’Agenzia Agro-Forestale regionale, una governance stabile del patrimonio boschivo e un utilizzo delle royalties e delle risorse naturali orientato agli investimenti strategici.»
Per il segretario della Uil, la sfida è anche quella di costruire fin da oggi il “dopo petrolio”, investendo le risorse disponibili per diversificare l’economia regionale e creare nuove opportunità di sviluppo.
«Dobbiamo passare definitivamente – conclude Tortorelli – dalla gestione delle rendite alla costruzione di un modello di sviluppo sostenibile, fondato sul lavoro, sull’innovazione, sulla tutela del territorio e sulla partecipazione delle parti sociali. È questa la prospettiva che la segreteria della Uil porterà attraverso un documento al confronto nei lavori dell’esecutivo e che continuerà a sostenere nei tavoli regionali e nazionali.»–

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