Uil Basilicata, l’esecutivo apre la nuova fase: dieci emergenze per rilanciare lavoro e sviluppo

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Uil Basilicata, l’esecutivo apre la nuova fase: dieci emergenze per rilanciare lavoro e sviluppo

Dalla difesa dell’occupazione al rilancio dell’industria, dalla sanità allo spopolamento, infrastrutture,  fino alla sicurezza sul lavoro , alla regolamentazione dell’intelligenza artificiale. a salari e poteri di acquisto. Sono le dieci priorità – cinque nazionali e cinque regionali – che guideranno l’azione della Uil Basilicata nella nuova fase aperta dall’Esecutivo confederale riunito oggi a Potenza, primo appuntamento politico-sindacale dopo il congresso regionale di aprile e il XIX Congresso nazionale della Uil svoltosi  di recente a Padova.

Al centro dei lavori la volontà di tradurre in iniziative concrete la crescita organizzativa registrata dal sindacato, aumentato del 14% negli ultimi quattro anni, rafforzando la presenza nei luoghi di lavoro, nei territori e nelle comunità.

«Si apre una nuova fase – ha sottolineato il segretario generale della Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli – nella quale la confederalità deve tornare ad essere il nostro principale punto di forza. La complessità delle trasformazioni economiche e sociali richiede un’organizzazione sempre più coesa e capace di leggere il cambiamento. Dobbiamo rafforzare la rappresentanza e dare continuità al lavoro svolto con il progetto “On The Way” e con il sindacato di comunità».

Sul piano nazionale la Uil indica come priorità il recupero del potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, il contrasto al lavoro povero e precario, la campagna “Zero morti sul lavoro”, una politica industriale capace di accompagnare le transizioni ecologica e digitale senza sacrificare l’occupazione, una disciplina dell’intelligenza artificiale che tuteli i diritti dei lavoratori e il rafforzamento del welfare, della sanità pubblica e del sistema pensionistico.

Per la Basilicata il documento individua cinque emergenze considerate decisive: la crisi industriale, con particolare attenzione al futuro dello stabilimento Stellantis di Melfi e delle altre vertenze aperte; il contrasto allo spopolamento e alla fuga dei giovani attraverso occupazione qualificata e formazione; il rilancio della sanità pubblica, riducendo liste d’attesa e rafforzando i servizi nelle aree interne; la valorizzazione di boschi, acqua ed energia per costruire un modello di sviluppo del “dopo petrolio”; il superamento del deficit infrastrutturale che continua a frenare competitività e investimenti.

L’esecutivo ha dedicato inoltre particolare attenzione alla richiesta di evitare nuovi aumenti della pressione fiscale locale su lavoratori e pensionati, rilanciando invece una gestione più efficiente della spesa pubblica. Proseguirà anche il progetto “On The Way”, con una nuova fase di ascolto nei 131 Comuni lucani finalizzata alla costruzione della “Magna Carta della Basilicata 2030”, che – ha detto Tortorelli – non resterà nei nostri cassetti, mentre tra gli impegni assunti figura il rafforzamento delle iniziative contro la violenza sulle donne attraverso la campagna nazionale “Il tuo NO diventa NOI”.

Nel corso dei lavori è stato affrontato anche il tema del confronto tra Regione Basilicata e Governo dopo il recente incontro a Palazzo Chigi. Per Tortorelli è necessario che il presidente Vito Bardi coinvolga stabilmente sindacati e parti sociali nella definizione delle strategie di sviluppo regionale.

«La concertazione – ha affermato – non può limitarsi a un’informazione successiva. Serve un confronto strutturato sui contenuti e sugli impegni assunti con il Governo. Prima di immaginare nuovi accordi è indispensabile valutare quanto prodotto dall’Accordo di Programma del 2004 e costruire un vero Patto per Melfi e per l’industria lucana».

La Uil ribadisce infine la richiesta di un tavolo nazionale permanente con il Governo dedicato alla Basilicata, per affrontare in maniera organica le emergenze industriali, occupazionali e infrastrutturali della regione e accompagnare una strategia di sviluppo sostenibile fondata su lavoro, innovazione, tutela del territorio e partecipazione delle parti sociali.

“Non vogliamo limitarci ad osservare ciò che accade. Non vogliamo – ha detto Tortorelli – inseguire le decisioni assunte da altri. Vogliamo contribuire a determinarle. Perché il sindacato non è spettatore del cambiamento: è uno dei protagonisti della sua costruzione. Il programma di lavoro non è un elenco esaustivo, ma una base di confronto dalla quale costruire una strategia condivisa, definire priorità, individuare obiettivi concreti e rafforzare l’azione dell’intera Organizzazione”.

All’Esecutivo hanno partecipato, tra gli altri, con interventi specifici su temi settoriali e contributi al documento conclusivo, i segretari regionali di categoria Gerardo Nardiello (Uila), Marco Lomio (Uilm), Carmine Lombardi (Feneal), Gerardo Ligrani (Uil trasporti), Luigi Veltri (Uil Scuola), Marilena Amoroso (Rua), Giovanni Letterelli (Uil Fpc), Carmine Vaccaro (Pensionati), Giuseppe Verrastro (Uil Fp), Anna Carritiello (Caf).

Box-Scheda:

Le 5 emergenze nazionali

  • Salari e potere d’acquisto: aumentare salari e pensioni, ridurre il peso fiscale, contrastare lavoro povero e contratti pirata.
  • Sicurezza sul lavoro: rafforzare prevenzione e controlli con l’obiettivo “Zero morti sul lavoro”.
  • Politica industriale: governare le transizioni ecologica e digitale tutelando occupazione e competenze.
  • Intelligenza artificiale: regolamentarne l’utilizzo, garantire formazione e tutelare i diritti dei lavoratori.
  • Welfare e sanità pubblica: rafforzare servizi, pensioni e sostegno alle famiglie.

Le 5 emergenze della Basilicata

  • Crisi industriale: Patto per Melfi, difesa dell’occupazione e reindustrializzazione.
  • Giovani e spopolamento: creare lavoro qualificato e favorire il rientro dei giovani.
  • Sanità: abbattere le liste d’attesa e potenziare i servizi nelle aree interne.
  • Risorse naturali: valorizzare boschi, acqua ed energia per costruire il “dopo petrolio”.
  • Infrastrutture: migliorare collegamenti ferroviari e stradali per superare l’isolamento della regione.

I tre focus

  • No all’aumento della tassazione locale: stop a nuove addizionali e imposte che penalizzano lavoratori e pensionati.
  • Progetto “On The Way”: prosegue il percorso di ascolto dei 131 Comuni lucani per costruire la “Magna Carta della Basilicata 2030”.
  • Parità e lotta alla violenza sulle donne: promuovere una cultura del rispetto con la campagna “Il tuo NO diventa NOI”

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