UGL Matera – 28 aprile, Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro: “Basta ipocrisie, nella nostra provincia si continua a morire di lavoro e di indifferenza”.

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In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, la UGL Matera rompe ogni schema celebrativo e lancia un atto d’accusa diretto e senza sconti contro un sistema che, sul territorio provinciale, continua a fallire nella tutela dei lavoratori.

“Non c’è nulla da celebrare – dichiara Pino Giordano, Segretario Provinciale UGL Matera – perché mentre si moltiplicano convegni e dichiarazioni di principio, nella nostra provincia si continua a lavorare in condizioni inaccettabili e, troppo spesso, a morire. La verità è che siamo di fronte a una situazione fuori controllo, che denunciamo da anni nell’indifferenza generale.”

La UGL evidenzia come i gravi episodi che si registrano quotidianamente non siano più casi isolati, ma il sintomo di un sistema malato. “Abbiamo riempito pagine di giornali con le nostre denunce – prosegue Giordano – ma le istituzioni e gli organi di vigilanza continuano a non ascoltare, lasciando che tutto scorra come se nulla fosse.”

Sotto accusa finiscono interi comparti produttivi. “Nei villaggi turistici della fascia ionica- metapontina è sotto gli occhi di tutti il ricorso diffuso al lavoro non regolare. In agricoltura e in edilizia la situazione non è diversa: lavoratori senza contratto, senza sicurezza, senza diritti. Questo è il quadro reale, non quello edulcorato delle relazioni ufficiali.”

Ma il tema della sicurezza, secondo la UGL Matera, va ben oltre i luoghi di lavoro. “A tutto questo si aggiunge un altro dramma troppo spesso sottovalutato: quello degli incidenti stradali in itinere, che rappresentano una concausa sempre più frequente di infortuni anche mortali. La rete viaria provinciale versa in condizioni indegne, da terzo mondo, e costringe ogni giorno migliaia di lavoratori a spostarsi mettendo a rischio la propria vita.”

Il sindacato denuncia un quadro complessivo segnato da incuria e immobilismo. “Non è più tollerabile – incalza Giordano – che chi ha responsabilità continui a voltarsi dall’altra parte. Le nostre segnalazioni sono rimaste sistematicamente senza risposte, mentre il territorio sprofonda in una normalizzazione del rischio e dell’illegalità.”

Per la UGL Matera serve un cambio radicale e immediato. “Non bastano più parole o tavoli tecnici – conclude Giordano – servono controlli veri, interventi strutturali e assunzione di responsabilità. Noi continueremo a denunciare tutto questo, anche se ciò significa continuare a scrivere nell’indifferenza assoluta di chi dovrebbe vigilare e intervenire. Perché il silenzio, oggi, è complicità.”

La UGL Matera ribadisce infine che non arretrerà di un passo nella propria azione di denuncia e tutela, mantenendo alta l’attenzione su ogni violazione e su ogni rischio che i lavoratori della provincia sono costretti ad affrontare ogni giorno.

Matera, 28 aprile 2026

                             

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