Torna Polifoníe Music festival, uno dei principali eventi musicali dell’estate lucana.

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Tre giorni di musica dal vivo nel borgo lucano di Rivello (PZ), line-up con ospiti nazionali e internazionali, interpreti di una scena artistica ricercata, giovane ed emergente. Spazio anche ad artisti, collettivi ed enti del terzo settore lucani. Appuntamento al 7-8-9 agosto 2026 a Rivello (PZ). 

Tra i nomi annunciati spicca Angelica Bove, giovanissima cantante romana che ha stupito tutti sul palco di Sanremo 2026 con il suo brano “Mattone”, porta a Polifoníe una scrittura intensa e personale, capace di unire fragilità emotiva, immediatezza pop e una vocalità già riconoscibile. Sul palco anche Francamente, cantautrice torinese protagonista di X Factor 2024 che sta facendo molto parlare di sé con il nuovo disco “Bitte Leben”, Francamente si distingue per una scrittura diretta, contemporanea e attenta ai temi dell’identità, dell’inclusione e delle relazioni, in equilibrio tra cantautorato, pop alternativo ed elettronica. Tra i live più attesi anche Rareş, cantautore Italo – Rumeno tra i più apprezzati e riconosciuti della sua generazione che porterà sul palco di Polifonie il suo nuovo acclamato disco “Sincero!”. Oltre al pop Polifonie propone due tra i migliori nomi del cantautorato femminile italiano che, come poche sanno unire canto e musica elettronica in atmosfere sonore di assoluto pregio, Altea e Gaia Banfi si esibiranno la domenica in due live altamente suggestivi che promettono grandi emozioni. La prima serata vedrà anche il dj set di Aldolà Chivalà. Iconico e imprevedibile, il duo porta in scena un cortocircuito tra musica elettronica, spoken word, sample e oralità napoletana.

Il festival prosegue nel suo sforzo di inclusività con prezzi molto accessibili e chiari, i  Biglietti online sono in vendita sulla piattaforma DICE fino a esaurimento disponibilità.

Oltre a concerti e dj set anche laboratori, visite nel centro storico, cibo tradizionale, natura e notti stellate. Polifoníe Music Festival si conferma così un presidio culturale nel cuore della Basilicata: un festival a più voci, capace di unire ricerca musicale, territorio, comunità e nuove traiettorie artistiche. 

L’evento arricchisce l’estate lucana, promuove il turismo musicale e progetta esperienze rivolte ai visitatori per valorizzare le ricchezze del territorio della valle del Noce. 

Quest’anno un’importante novità: Rivello è ufficialmente entrato a far parte del prestigioso club de I Borghi più Belli d’Italia!


Ancora alla mente l’estate 2025, quando più di 1500 persone hanno raggiunto Rivello per ascoltare artisti emergenti e contemporanei di grande valore, come  La Niña, vincitrice della targa Tenco 2025 per il miglior album in dialetto e protagonista di un tour di enorme successo. La scorsa estate più della metà del pubblico di Polifonie proveniva da fuori regione, 25 erano gli artisti ospitati per un totale di 14 esibizioni dal vivo in soli 3 giorni. Sono stati ospitati quasi 40 giovani volontari provenienti da tutta Italia e le strutture ricettive del borgo hanno registrato il tutto esaurito. 

Polifonie rinnova la sua sfida: portare nei piccoli borghi un’offerta musicale nuova, capace di andare oltre il richiamo del grande nome e di stimolare curiosità e ascolto, esplorando la scena emergente e underground che attraversa l’Italia (e non solo). Un format già molto apprezzato nei contesti urbani, ma ancora raro nei piccoli borghi del Sud Italia, in alcuni casi i centri storici sono travolti da eventi di grandi dimensioni che finiscono per alterarne equilibri e identità. La forza di Polifonie sta invece nella capacità di creare armonia tra pubblico, artisti e comunità locale: una comunità sempre più ospitante e partecipe, non assediata dal turismo mordi e fuggi ma arricchita da flussi sostenibili. Per il pubblico di Polifonie, Rivello diventa un paese in cui tornare.

Rivello è un antico borgo medioevale adagiato su tre colline, un affascinante ed armonioso dedalo di vicoli, un incrociarsi e susseguirsi di scale, di piazzette strette tra case bianche, un degradare di tetti rossi che formano un profilo inconfondibile e unico. Polifoníe non esisterebbe senza il contesto che lo ospita, i concerti non sono solo ascolto di buona musica, ma si arricchiscono nello scenario che li ospita generando un racconto più complesso che tocca la storia del borgo, della sua gente, fa rivivere luoghi creando atmosfere uniche e non ripetibili. Polifoníe è ritrovarsi. L’appuntamento è quello tra gli artisti, Rivello e i suoi abitanti temporanei che arrivano in occasione del festival, creando inevitabili occasioni di scambio. Le location in cui si esibiscono gli artisti non sono mai casuali, è il luogo che ispira una determinata presenza artistica. Le piazze, i vicoli e le scalinate del centro storico, la natura rigogliosa del territorio circostante, tutto rientra in un intreccio geografico culturale che compone Polifoníe e in cui si trovano immersi gli ospiti. Questi luoghi sono i punti nevralgici di un territorio molto più ampio che in quei giorni diventa elemento principale dell’esperienza che viene offerta ai visitatori. I live diventano il culmine di un’esperienza abitativa integrata fatta di relazioni con gli abitanti del luogo e con gli artisti, di scoperta del territorio e delle sue peculiarità culturali, nell’ottica di sviluppo di un turismo culturale, sostenibile e consapevole.

Quest’anno l’identità visiva del festival ha preso forma grazie alla collaborazione con Vincenzo Del Vecchio, artista visivo e illustratore lucano. I disegni nascono dalla sua matita e vengono confezionati graficamente da Francesco Sigiu Bellettini. Le narrazioni evocano con delicatezza gli elementi naturali e umani di Polifonie, attraversando i percorsi del borgo di Rivello, le sue interminabili scale e le energie della comunità del festival. 

Oltre agli interventi musicali diffusi e gratuiti nel centro storico, i concerti principali avranno luogo nell’area del Monastero di Sant’Antonio. Non mancheranno incursioni live nel meraviglioso chiostro cinquecentesco, che ogni anno si trasforma in uno spazio d’ascolto unico e suggestivo. La programmazione musicale guarda alle traiettorie più interessanti della contemporaneità: dalla sperimentazione elettronica alle nuove declinazioni del pop e del cantautorato, fino alla valorizzazione dei dialetti in musica, da sempre elemento imprescindibile dell’identità di Polifonie. Ci sarà spazio anche per il ballo: elettronica, dembow, italodisco, cumbia ed esperienze audiovisive capaci di evocare le risonanze profonde della Lucania contadina.

LINE-UP 2026:

7 agosto | Francamente, Aldolà Chivalà, Massimo Cantisani, Disco Bizzarro

8 agosto | Angelica Bove, Rareș, Hate Moss, Xaxer

9 agosto | Altea, Gaia Banfi, Banadisa, Karlgarot Polifonie PRESS KIT

Non solo musica. Fanno parte del programma anche workshop formativi e visite immersive al centro storico del borgo. L’offerta eno-gastronomica del festival valorizza le piccole produzioni locali di qualità, selezionate con cura  in collaborazione con Slow Food Basilicata. Vini del territorio, aperitivi itineranti e birra prodotta a Rivello fanno parte dell’esperienza di Polifonie. Ogni anno, vengono realizzate delle “cartoline musicali”: video registrati tra gli angoli più suggestivi del borgo, fruibili sul canale Youtube del festival e realizzate grazie alla collaborazione con il regista lucano Giuseppe Brigante. Ospite del borgo nei giorni del festival anche il giovane e talentuoso fotografo lucano Marco Ricciardone, che ogni anno racconta i luoghi e le persone di Polifoníe con i suoi scatti. 

L’iniziativa Polifonie è ormai da anni sui radar dei principali booking nazionali. Tra gli altri artisti, sono stati ospiti delle edizioni precedenti: Angelina Mango, La Niña, Tricarico, Paolo Benvegnu’, Anna Castiglia, Pierpaolo Capovilla, Bugo, Peppe Voltarelli, Giorgio Canali, Francesco di Bella, Gnut, A Toys Orchestra, Clap!Clap!, Giulia Mei, Coca Puma.

La manifestazione culturale, arrivata alla sua settima edizione, è organizzata da Associazione Culturale Terrarossa, patrocinata da Comune di Rivello, Regione Basilicata e GAL La Cittadella del Sapere e si tiene ad agosto tra i vicoli del suggestivo borgo lucano di Rivello (PZ). Attraverso il festival l’associazione Terrarossa vuole accrescere l’offerta culturale lucana, attivare nuove economie, promuovere il turismo musicale,  progettare esperienze per i visitatori (laboratori, talk, visite guidate, attività outdoor), valorizzare le ricchezze del territorio, creare opportunità di impiego giovanile in ambito culturale. 


www.polifoniefestival.it

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