Si è svolto oggi, presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico Agrario di Marconia, il convegno “Dal progetto al mercato: il kaki essiccato è realtà”, seconda tappa di un percorso che, a distanza di un anno dal primo incontro “Dall’orto alla tavola”, segna il passaggio definitivo dalla sperimentazione alla commercializzazione.
L’evento ha rappresentato un momento di confronto tra mondo scolastico, imprese e istituzioni, mettendo al centro un progetto innovativo che valorizza il kaki attraverso il processo di essiccazione, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi.
Nel corso del convegno, hanno preso la parola diversi ospiti.
Tra questi il prof. Antonio Pietro D’Alessandro, tra i principali referenti del progetto fin dal suo esordio, il quale ha ripercorso tutte le fasi in laboratorio, raccontandone l’avvio, gli obiettivi e il percorso di sviluppo che ha coinvolto alcune classi, dalla sperimentazione alla concreta realizzazione del prodotto.
A intervenire anche Luca Magnante, titolare di Coffee Express, il quale ha illustrato lo stato attuale del settore vending, evidenziando come stia crescendo in modo significativo l’attenzione verso snack salutari. Un trend che il progetto intercetta pienamente, ma che richiede ancora un importante lavoro di sensibilizzazione verso scelte alimentari più consapevoli.
Importanti anche le prospettive nel canale della grande distribuzione. Italo Petruzzi, responsabile commerciale dei supermercati Spesì, tra i principali partner commerciali del brand Divino, ha confermato la disponibilità della catena ad accogliere i nuovi pack da 100 g sugli scaffali. Un segnale concreto di crescita, testimoniato anche dai dati reali: se in passato il kaki generico rappresentava meno dell’1,5% delle vendite ortofrutticole nei punti vendita Spesì, oggi, grazie anche al brand Divino, si è arrivati al 2,7%. Un risultato che dimostra come il consumatore non cerchi più solo un prodotto generico, ma un prodotto riconoscibile, con una propria identità.
Vincenzo Iannuzziello, consulente marketing e comunicazione BtoB, ha invece analizzato le strategie marketing adottate per la progettazione dei due pack, evidenziando come il packaging rappresenti oggi uno strumento centrale per orientare le scelte del consumatore. Focus quindi sia sul formato da 30 g, pensato per il settore vending e per un consumo immediato e d’impulso, sia su quello da 100 g destinato alla GDO, progettato per un’esperienza più consapevole, completa e prolungata. Particolare attenzione è stata posta anche al ruolo del packaging nella costruzione della percezione di valore, attraverso scelte mirate legate a colori, formati, grammature e messaggi, adattati ai diversi contesti di acquisto e consumo.
Il prof. Anio Mario Panettieri ha approfondito invece le caratteristiche qualitative e nutrizionali del kaki, sottolineandone i benefici e il valore come alternativa naturale agli snack industriali.
A chiudere il quadro degli interventi, la presenza della Direttrice Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Basilicata, Anna dell’Aquila, che ha offerto una riflessione sul sistema scolastico regionale, soffermandosi sulle criticità attuali e sulle opportunità offerte dai percorsi ITS e dai nuovi modelli formativi quadriennali.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Antonio Gallicchio, che ha illustrato alcuni dati relativi al prodotto fresco, evidenziando la crescita dell’azienda che oggi può contare su circa 140 ettari investiti a kaki.
Si ritiene estremamente entusiasta la dirigente scolastica Cristalla Mezzapesa, che ha sottolineato l’importanza della sinergia tra scuola e impresa, evidenziando come la collaborazione tra pubblico e privato rappresenti una leva fondamentale per costruire percorsi formativi concreti e orientati al futuro, capaci di rispondere alle reali esigenze del territorio e del mondo del lavoro.



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