SS7 Matera-Ferrandina, Cifarelli: “Non sono accettabili i toni dell’assessore Pepe.

Condividi subito la notizia

I documenti dimostrano un evidente doppio pesismo istituzionale

“Non sono accettabili i toni e i modi con cui l’assessore Pepe continua ad affrontare la vicenda della SS7 Matera-Ferrandina e del bypass di Matera, liquidando come polemiche o fake news preoccupazioni che invece trovano riscontro nei documenti ufficiali e nello stato reale delle procedure amministrative”.

Lo dichiara il consigliere regionale Roberto Cifarelli, Presidente della Seconda Commissione consiliare Bilancio e Programmazione.

“La documentazione relativa agli iter infrastrutturali regionali fa emergere in queste settimane una verità molto diversa dalla narrazione rassicurante della Giunta regionale. Mentre altre opere infrastrutturali lucane registrano accelerate improvvise, decreti definitivi e un’interlocuzione istituzionale evidentemente efficace con i ministeri competenti, la Matera-Ferrandina continua a rimanere bloccata dentro un percorso autorizzativo incompleto, ancora appeso ai pareri mancanti degli enti territoriali pugliesi”.

“Ed è proprio questo il punto politico. Se esistono responsabilità procedurali esterne, legate ai soggetti istituzionali pugliesi coinvolti, ci saremmo aspettati una Regione Basilicata capace di esercitare una forte pressione politica e istituzionale verso tutti gli enti competenti. Perché la SS7 Matera-Ferrandina, tratto fondamentale della Murgia- Pollino, non è una pratica ordinaria, ma una priorità storica della Basilicata, costruita negli anni attraverso discussioni, atti consiliari, mobilitazioni territoriali e soprattutto attraverso il drammatico peso delle vittime e degli incidenti che quella strada continua a registrare”.

“Per anni il Consiglio regionale della Basilicata ha discusso della necessità di considerare strategico il collegamento Matera-Ferrandina sotto il profilo della sicurezza, della mobilità e della coesione territoriale. Quelle valutazioni avevano portato a definire una gerarchia precisa delle priorità infrastrutturali regionali. Oggi, invece, abbiamo la sensazione che quella impostazione sia stata completamente ribaltata nei fatti”.

“È difficile infatti non rilevare un evidente doppio pesismo istituzionale. Da una parte opere che ottengono rapidamente decreti, coperture e accelerazioni procedurali; dall’altra la principale infrastruttura viaria del Materano che continua ad accumulare ritardi, rinvii e interlocuzioni inconcludenti. Ed è ancora più grave che tutto questo venga accompagnato da un atteggiamento politico teso a minimizzare le criticità anziché affrontarle con trasparenza e responsabilità”.

“Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento a quanti, in questi anni, hanno mantenuto alta l’attenzione su questa infrastruttura strategica. Penso al Circolo La Scaletta, alle associazioni, agli amministratori locali e soprattutto alle organizzazioni sindacali che in altre stagioni sono state protagoniste di importanti mobilitazioni territoriali a difesa del diritto del Materano ad avere collegamenti moderni e sicuri. È anche grazie a quelle battaglie civili e sociali se oggi il tema della Matera-Ferrandina continua a rappresentare una priorità nel dibattito regionale”.

“Nei prossimi giorni avvierò un confronto proprio con le organizzazioni sindacali e con le realtà territoriali che storicamente hanno seguito questa vicenda, per esaminare insieme tutte le iniziative istituzionali e politiche necessarie a difendere un’opera strategica che non può essere sacrificata a logiche di riequilibrio politico o a una visione sbilanciata verso il quadrante potentino della regione”.

“Per questa ragione ho predisposto una nuova mozione consiliare urgente che impegna la Giunta regionale ad aprire immediatamente un tavolo interregionale con Regione Puglia, Provincia di Taranto ed Ente Parco dell’Alta Murgia per chiudere definitivamente il quadro dei pareri mancanti, oltre a chiedere una interlocuzione diretta con il MASE e con il Ministero della Cultura per accelerare la conclusione dell’iter nazionale”.

“La seconda questione riguarda le risorse. Per rendere credibile la volontà politica di realizzare l’opera servono coperture economiche certe e immediate con un primo stanziamento relativo all’intero bypass di Matera”.

“Il territorio materano non può più essere trattato come una periferia istituzionale della Basilicata. Qui non si sta discutendo di campanilismi, ma del diritto dei cittadini alla sicurezza e ad infrastrutture moderne. Ed è su questo terreno che misureremo la reale volontà politica della Giunta Bardi”.

Matera, 25 maggio 2026 

Views: 1

Condividi subito la notizia