La Polizia di Stato ha arrestato due pregiudicati tarantini di 40 e 39 anni ritenuti presunti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Da alcune settimane il personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile aveva concentrato le sue attenzioni verso un circolo privato situato in via Icco davanti al quale era stato notato il gestore – un noto pregiudicato della zona di 40 anni – confabulare in modo sospetto con numerosi giovani conosciuti come tossicodipendenti.
Gli ulteriori approfondimenti investigativi, supportati da una difficile attività di pedinamento ed osservazione, hanno permesso ai poliziotti di accertare che il 40enne sempre in compagnia di una altra persona era solito fare la spola tra il suo circolo ed uno stabile situato distante poche decine di metri.
Consapevoli della propensione del sospettato nell’avviare fiorenti attività di spaccio, nel corso del controllo, l’atteggiamento nervoso e tremolante, diverso dal solito comportamento avuto nel corso dei numerosi precedenti controlli di polizia, ha ulteriormente insospettito gli agenti.
La prima sommaria perquisizione ha permesso di recuperare in suo possesso la somma di oltre 1.000 euro in contanti, un piccolo involucro con circa 3 grammi di marijuana, un mazzo di chiavi ed un foglio manoscritto sul quale erano annotati nomi e cifre quale presunta dimostrazione dell’attività di spaccio.
Accedendo con le chiavi nell’appartamento situato nel condominio posto sotto attenzione, l’ispezione ha dato ben presto le conferme sperate: in un frigorifero i poliziotti hanno recuperato un involucro in carta di colore marrone al cui interno 90 ovuli avvolti in cellophane contenente hashish per un peso complessivo di più di 900 grammi e due panetti della stessa sostanza stupefacente per circa poco meso di 200 grammi.
Nella camera da letto, all’interno di un cassetto di un mobile, sono stati rinvenuti altri 8 panetti di hashish per un peso complessivo 850 grammi ed una busta sottovuoto sigillata con 36 cartucce GFL calibro 7,65, un silenziatore per arma da fuoco oltre ad altri manoscritti e blocchi notes dove era stata meticolosamente registrata la sua attività di spaccio.
Recuperate anche 19 dosi di cocaina e un altro piccolo involucro con all’interno circa 5 grammi della stessa sostanza stupefacenti ancora in pietra, oltre a tutto il necessario per il confezionamento delle droghe in dosi.
Tutto il materiale manoscritto recuperato ha fornito importanti dettagli sulla fiorente attività di spaccio del 40enne e sull’ingente quantitativo di sostanze stupefacenti movimentate.
Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, i due sono stati arrestati ed accompagnati presso la Casa Circondariale del capoluogo.
Si ricorda che per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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