In merito alla segnalazione prodotta dall’Associazione “Territorio
Attivo” dinanzi al Co.Re.Com. Basilicata, il Sindaco di Vietri di
Potenza interviene con fermezza per chiarire la correttezza dell’operato
dell’Amministrazione e ristabilire la verità dei fatti.
“L’attività di comunicazione istituzionale del nostro Ente è da sempre
improntata ai principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento –
sottolinea il sindaco Christian Giordano – Utilizziamo i canali
ufficiali con l’unico scopo di garantire ai cittadini il diritto a
un’informazione puntuale su temi di interesse pubblico, come il progetto
della videosorveglianza.
La pubblicazione alla quale si fa riferimento è una comunicazione
puramente informativa e divulgativa, priva di nomi o intenti
denigratori. Il mio dovere come Sindaco e rappresentante della comunità,
infatti, è quello di informare i cittadini su progetti cruciali, come
quello della videosorveglianza per la sicurezza urbana, e di rettificare
con forza informazioni false diffuse artatamente per creare allarmismo.
È singolare che il Co.Re.Com. — organo preposto alla garanzia e al
controllo del sistema delle comunicazioni — abbia attivato con tale
solerzia un procedimento su una questione del tutto estranea alle
proprie competenze amministrative.
Mentre si avvia prontamente un intervento per rispondere a segnalazioni
pretestuose e prive di fondamento giuridico, nate con l’unico scopo di
limitare il diritto-dovere di un Sindaco di parlare alla sua comunità,
un sistema malato della comunicazione regionale, fatto di pressioni e
logiche opache, non solo non viene bloccato, ma finisce per essere
avallato.
Viviamo purtroppo in una regione in cui, se scegli di operare
rigorosamente nel perimetro della legalità, tutto si complica. Se non ti
adegui a certi meccanismi e non accetti determinate condizioni, la
strada diventa tutta in salita.
Abbiamo assistito a una deriva pericolosa: gli strumenti di
comunicazione, che dovrebbero servire a informare e far crescere la
comunità, vengono troppo spesso utilizzati in maniera perversa, quasi
come un’arma di pressione o di intimidazione contro chi sceglie di non
allinearsi o di non ‘adeguarsi’ a logiche economiche o di potere
consolidate.
Sono quelli i nodi che frenano lo sviluppo del nostro territorio, non
certo l’informazione di servizio resa da un’amministrazione comunale ai
propri cittadini. Credo sia giunto il momento di distinguere tra la
dialettica politica costruttiva e i tentativi strumentali di intralciare
l’azione amministrativa.
In un contesto simile, l’unica difesa che resta a chi vuole amministrare
con le mani pulite è il ricorso alla magistratura, alla denuncia e alla
querela. Chi rappresenta le Istituzioni ha il dovere morale di non
voltarsi dall’altra parte e soprattutto di non avallare certi
meccanismi, poiché il diritto alla libera manifestazione del pensiero e
il dovere di informare la cittadinanza non possono essere oggetto di
censure amministrative.”

Views: 0