“L’approvazione degli elenchi definitivi per la stabilizzazione a tempo indeterminato e la firma dei contratti per 47 unità di personale presso l’Azienda Sanitaria Locale di Matera rappresenta un atto atteso e necessario per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori. È una scelta importante, in linea con le norme che impongono di superare il precariato e consente a professionalità di diversi ruoli, sanitari, dirigenziali e amministrativi, di poter finalmente lavorare con serenità nell’interesse dei lucani”. Lo dichiara il consigliere regionale della Basilicata, Roberto Cifarelli, che nel pomeriggio di ieri ha presenziato personalmente in via Montescaglioso prima dell’inizio della cerimonia aziendale.
“Ho voluto incontrare personalmente l’assessore Latronico e il direttore generale prima dell’avvio dell’evento per ribadire un concetto etico e politico fondamentale: la stabilizzazione dei lavoratori è un diritto dovuto per legge e non può essere degradata a merce da spendere per passerelle e photo opportunity propagandistiche. Ho chiesto all’assessore il rispetto per la dignità dei lavoratori e della stessa azienda, invitandolo a evitare trionfalismi di facciata per atti amministrativi obbligatori. Sebbene l’assessore mi abbia rassicurato sul tono istituzionale dell’incontro, la consueta macchina degli annunci si è puntualmente attivata a fine serata. È giunto il momento di smetterla con queste sceneggiate: le assunzioni di specie sono atti dovuti e avvengono in modo pienamente conforme agli indirizzi generali e non sono certo frutto di meriti politici del tutto inesistenti di questa maggioranza”.
Secondo Cifarelli, la narrazione della Giunta regionale si scontra con una realtà sanitaria che non migliora affatto con i comunicati di autoassoluzione.
“Ai lucani andrebbe garantita una sanità di standard qualitativi superiori a quelli attuali. Lo dicono le statistiche e gli indicatori elaborati non da un partito di opposizione, ma da agenzie di stretta appartenenza governativa. Gli annunci della maggioranza omettono sistematicamente la verità storica dei fatti: l’allentamento dei vincoli assunzionali deriva dal superamento post-Covid dei rigidi tetti di spesa nazionali e, soprattutto, queste parate non tengono mai conto del saldo reale con i pensionamenti, che continua a rimanere drammaticamente in negativo lasciando le corsie dei nostri ospedali costantemente in affanno”.
“Ci auguriamo – conclude l’esponente del centrosinistra – che queste nuove e preziose professionalità possano concretamente contribuire a risollevare una sanità le cui condizioni di sofferenza sono sotto gli occhi di tutti. Vigileremo con rigore affinché si proceda speditamente con i successivi provvedimenti per il personale che ancora attende risposte. La dignità dei lavoratori e il diritto alla salute si difendono con una programmazione seria, trasparente e fondata sui bisogni reali delle comunità, e non con l’esibizionismo elettorale”.
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