“SAN MAURO, CITTADINI COME BANCOMAT”

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Minoranza all’attacco: aumentate a dismisura le indennità dei capi area del Comune

SAN MAURO FORTE – “Giù le mani dalle tasche dei cittadini!”. È perentorio il gruppo di minoranza in Consiglio comunale. L’ultimo provvedimento varato dall’Amministrazione Savino proprio non lo tollerano. “Mentre le famiglie faticano non poco ad arrivare alla fine del mese – dichiarano i componenti del gruppo Uniti per San Mauro Forte – tassate come sono con l’imposta dell’Irpef comunale, istituita proprio da questa compagine di governo, col Decreto n. 3/2026 il sindaco ha deciso di far pesare ulteriormente, sulle casse pubbliche, un aumento complessivo di oltre 12mila euro annui”. Un vero e proprio “schiaffo” ai cittadini di questa comunità, lo definiscono i consiglieri di minoranza. Uno schiaffo inferto, peraltro, con un meccanismo davvero inaccettabile. “Mentre i servizi erogati dall’ente mostrano plasticamente tutte le loro falle e le loro carenze, con un sol colpo di penna – stigmatizzano nella loro nota – vengono contemporaneamente aumentate due retribuzioni, quella del Capo Area Amministrativo e quella del Capo Area Finanziaria di ben 4.000 euro ciascuno. Otto mila euro in due!”. Questi aumenti sostanziosi si andrebbero ad aggiungere ai 10 mila euro a Capo Area che già percepiscono, oltre allo stipendio. “Come conseguenza di questo azzardo immotivato – proseguono – si fa impennare a catena anche il terzo stipendio, quello del Segretario Comunale, attivando così la famigerata clausola di galleggiamento. Tali incrementi, fra l’altro ingiustificati dal fatto che molte attività dell’ente sono esternalizzate (soprattutto nel settore finanziario), gravano interamente sul bilancio di un Comune privo di Dirigenza, dove ogni singolo euro dovrebbe essere speso in modo parsimonioso per i servizi ai cittadini e non per gonfiare a dismisura le indennità. I contribuenti non possono essere affatto utilizzati come bancomat!” tuonano dall’opposizione. Che aggiungono: “per fare i propri comodi, l’Amministrazione comunale ha ignorato le regole scritte, convinta forse che nessuno se ne accorgesse. Peccato (per loro) che c’è un’opposizione vigile e determinata! I fatti dicono che il decreto è totalmente illegittimo, per una serie di motivi. Innanzitutto c’è la violazione del regolamento: aumentate le retribuzioni senza la preventiva “pesatura” delle posizioni (obbligo tassativo imposto dall’art. 16 comma 2 del Contratto Nazionale CCNL Funzioni Locali)”. Non solo. “Nel provvedimento – proseguono i consiglieri di minoranza – gli amministratori cercano di giustificarsi richiamando il contratto decentrato, quando la legge vieta espressamente che questa materia sia trattata dalla contrattazione locale. Per cui, non si prendano in giro i cittadini con delle scusanti a dir poco ridicole!”.  Il gruppo di minoranza “Uniti per San Mauro Forte” esige una retromarcia immediata per precise ragioni politiche, di opportunità e di equità. Nell’ordine: 1) No ai ricorsi forzati; a tal riguardo chiediamo l’annullamento in autotutela perché non vogliamo assolutamente essere costretti a ricorrere alle autorità esterne competenti; 2) iniquità verso i dipendenti: riteniamo questo provvedimento profondamente ingiusto e discriminatorio nei confronti di tutti gli altri dipendenti comunali; 3) offesa alla cittadinanza: l’atto è politicamente sbagliato e asimmetrico rispetto ai sacrifici richiesti a tutti i cittadini di San Mauro Forte.

“Non saremo complici silenziosi e non tollereremo questo scherno verso i cittadini/contribuenti – concludono i membri dell’opposizione – Abbiamo già notificato una formale diffida al sindaco, al segretario comunale, al Nucleo di valutazione e al revisore dei conti. Se il sindaco e la sua maggioranza pensano di poter gestire allegramente il denaro pubblico come fosse cosa loro, si sbagliano di grosso. In mancanza di un annullamento immediato, denunceremo i fatti alla Corte dei Conti e useremo ogni strumento legale disponibile per accertare e sanzionare tutte le responsabilità per danno erariale. La trasparenza si applica nei fatti e non a chiacchiere! Non si predica bene (in campagna elettorale) per razzolare male (quando si è al governo della comunità). I diritti dei cittadini si difendono sempre. Senza se e senza ma. E noi di Uniti per San Mauro Forte lo stiamo facendo”.  

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