La decisione assunta dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali in merito allo sciopero proclamato presso RINA Consulting rappresenta un risultato di straordinaria importanza non solo per i lavoratori coinvolti, ma per l’intero sistema degli appalti operanti nell’indotto energetico e petrolifero nazionale. Dopo una lunga battaglia sindacale, iniziata con il tentativo di impedire lo sciopero proclamato per il 24 febbraio presso il Centro Olio Val d’Agri, la Commissione ha definitivamente riconosciuto la correttezza delle ragioni sostenute dalle Organizzazioni Sindacali, stabilendo che le attività svolte da RINA Consulting non rientrano nell’ambito dei servizi pubblici essenziali e che, pertanto, non possono essere sottoposte alle limitazioni previste dalla Legge 146/1990. Si tratta di una pronuncia di grande rilevanza che riafferma un principio fondamentale: il diritto di sciopero, garantito dall’articolo 40 della Costituzione, non può essere limitato attraverso interpretazioni estensive e improprie che rischiano di comprimere una delle principali libertà democratiche riconosciute ai lavoratori. Questa decisione assume un valore ancora più significativo perché si inserisce in un percorso sindacale iniziato anni fa. Già nel novembre 2020, infatti, la Commissione di Garanzia si era espressa favorevolmente in una vertenza promossa dalla UILM Basilicata e dal Coordinamento UIL dell’Area di Viggiano, guidato dal responsabile territoriale Giovanni Galgano , nell’ambito dello sciopero dei lavoratori della Garramone S.p.A., azienda operante nell’indotto ENI della Val d’Agri. Anche in quella circostanza la Commissione aveva stabilito che le attività svolte nell’indotto petrolifero non potevano essere considerate servizi pubblici essenziali e che, pertanto, la disciplina limitativa prevista dalla Legge 146/1990 non trovava applicazione. Non è un caso che oggi la stessa Commissione richiami espressamente quel precedente nella delibera riguardante RINA Consulting. Questo dimostra che le battaglie sindacali della Uil Uilm portate avanti negli anni nel territorio della Val d’Agri hanno contribuito in maniera determinante a costruire un orientamento chiaro, coerente e autorevole a livello nazionale sulla corretta applicazione del diritto di sciopero nelle attività collegate al settore petrolifero ed energetico. .Per la Uil di Basilicata si tratta di una vittoria importante che rende giustizia alle ragioni sostenute fin dall’inizio e che restituisce certezza ai lavoratori. Da oggi esiste un pronunciamento ancora più forte che rappresenta un punto di riferimento per tutte le aziende e per tutti i lavoratori dell’indotto energetico nazionale. Commentando la decisione della Commissione di Garanzia, il Segretario Generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, dichiara: “Questa pronuncia rappresenta una vittoria del diritto, della democrazia e della libertà sindacale. Viene affermato un principio fondamentale: il diritto di sciopero non può essere limitato attraverso interpretazioni improprie della normativa sui servizi pubblici essenziali. È una decisione che assume valore ben oltre i confini della Basilicata e che contribuisce a fare chiarezza a livello nazionale nelle attività legate all’indotto energetico e petrolifero.” Sulla vicenda interviene anche Giovanni Galgano, Segretario Confederale UIL Basilicata che ha seguito direttamente l’intero percorso sindacale e il procedimento davanti alla Commissione di Garanzia: “Abbiamo sostenuto questa battaglia con la consapevolezza di essere dalla parte della ragione e dei lavoratori. La decisione odierna non nasce per caso, ma è il risultato di un percorso costruito negli anni dalle organizzazioni sindacali sul territorio. Il richiamo esplicito al precedente Garramone dimostra che le battaglie promosse dalla UILM Basilicata e dal Coordinamento UIL dell’Area di Viggiano hanno contribuito a definire un orientamento chiaro e autorevole sul diritto di sciopero nell’indotto petrolifero. Ora ci aspettiamo che RINA Consulting, così come tutte le aziende nate dallo spezzatino Maersk, si aprano finalmente a un confronto vero con le Organizzazioni Sindacali. I lavoratori attendono risposte concrete sul futuro occupazionale, sulle prospettive industriali, sulle condizioni di lavoro e sulla qualità delle relazioni sindacali. Dopo questa autorevole pronuncia non esistono più alibi. È arrivato il momento di aprire una nuova stagione fondata sul dialogo, sulla trasparenza, sul rispetto reciproco e sulla contrattazione, abbandonando definitivamente atteggiamenti di chiusura che in questi mesi hanno contribuito ad alimentare tensioni e conflitti.” La UIL continuerà a sostenere le lavoratrici e i lavoratori con determinazione e senso di responsabilità, certa che il confronto rappresenti la strada maestra per costruire tutele, occupazione e sviluppo.
Vincenzo Tortorelli
Segretario Generale UIL Basilicata
Giovanni Galgano
Segretario Confederale UIL Basilicata
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