La nostra città, con la scomparsa nelle ultime ore del Dr. Dino D’Alessandro, perde un grande medico, un eccellente cardiologo, ma soprattutto una persona straordinaria, amico di tutti e da tutti stimata e voluta bene. Lui, un importante punto di riferimento professionale , non solo della nostra città e territorio. Un grande, instancabile lavoratore che chi lo ha conosciuto da vicino, non potrà mai dimenticare. Laureato in Medicina e Chirurgia con 110 e lode alla Università di Siena, ha intrapreso la carriera ospedaliera ed è stato per diversi anni primario di Cardiologia e UTIC dell’Ospedale di Policoro dove ha istutuito la Unità Coronarica di cui è stato per molti anni il Direttore responsable, nonché Direttore del Dipartimento Emergenza – Urgenza della ex ASL n.5 di Montalbano Ionico. Successivamente, ha diretto il reparto di Medicina Interna dello Ospedale di Chiaromonte. Dopo il pensionamento ha sempre collaborato con il Centro Iula di Scanzano. “ La morte interrompe una vita, ma non cancella il significato che questa vita ha avuto per gli altri – scrive commosso il Dr. Piero Quinto, già Direttore Generale dell’Asl e suo grande amico – Con queste parole voglio esprimere la mia commozione , e il mio dolore per la scomparsa del Dr. Dino D’Alessandro. Nel frastuono doloroso di questi momenti, vengono in mente alcuni ricordi , alcune immagini che faccio fatica ad estrapolare dal geloso album della mia storia professionale, che ha coinciso in buona parte con quella di Dino D’Alessandro. Una data indelebile – continua Quinto – quella del 17 marzo 2002 con la inaugurazione del Presidio Ospedaliero di Policoro del Reparto di terapia Intensiva cardiologica della rianimazione e della terza sala operatoria. Fu proprio da allora, che l’Ospedale di Policoro diviene effettiva sede di pronto soccorso attivo, facente parte integrante della rete di emergenza urgenza della Basilicata e rete nazionale espianto di organi. Dino, uomo tenace e concreto – continua il Dr. Quinto – con una brillante professionalità capace di rappresentare un punto di riferimento importante nell’ambito della società scientifica della cardiologia ed un maestro per i suoi collaboratori. Caro Dino – conclude Quinto – il destino ha voluto strapparti alla tua famiglia , ai tuoi amici, alla comunità sanitaria lucana , facendo cedere quell’organo umano ( cuore) che tua hai curato a tantissimi pazienti e che non ha retto per te. E in maniera beffarda ti ha tradito , proprio lui…. E’ proprio vero che la vita è strana …. Ora quel cuore è fermo….vinto….battuto dal destino …. O da un imperscrutabile disegno divino, Ma sappi che quei cuori che ancora battono oggi per merito tuo , sapranno conservarti dentro, così come tutti coloro che ti hanno conosciuto e stimato difficilmente potranno considerarti non più presente nella loro vita. Ciao Dino. Riposa in pace “. Abbiamo personalmente conosciuto il Dr. Dino, da una vita. Una persona semplice, squisita e amorevole, come poche. Per Lui, il nostro pensiero gentile e le nostre preghiere. Ai familiari tutti, il nostro cordoglio e quello della nostra emittente.
MICHELE SELVAGGI
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