Pisticci. Domenica 31 Maggio 2026 la Madonna delle Grazie torna nella sua chiesetta della valle del Cavone

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Dopo sei mesi di permanenza a Pisticci centro, ospite della Parrocchia di San Pietro e Paolo, la Madonna
delle Grazie, la prossima domenica 31 maggio 2026, ritorna nella sua casa naturale, nella chiesetta della
Valle del Cavone, dove è adorata e venerata come la REGINA di quell’agro. In particolare, come ci ha
segnalato il Parroco don Rosario Manco – il programma della serata di partenza della statua, prevede la
recita del Santo Rosario, alle 18,30 nella Chiesa di San Rocco, la celebrazione di una Santa Messa
presieduta dal Parroco di Sant’Antonio Don Mattia Albano ed a seguire una processione nell’antico e
suggestivo Rione Dirupo, attraverso il seguente percorso: Chiesa di san Rocco, Piazza Plebiscito, Via
Risorgimento, via Niccolini, via Ferrucci, via Mentana, via Sterbini Piazza Solferino, via Magenta. Da
quest’ultimo posto, si procederà in macchina con corteo, attraverso la strada che porta nella Valle del
Cavone e passa davanti alla Chiesetta dedicata alla Madonna. Come si ricorderà, la statua della Madonna
delle Grazie, veneratissima dal nostro popolo, come ogni anno, il giorno 21 novembre 2025, era stata
trasportata a Pisticci ospite della Parrocchia San Pietro e Paolo, fino a domenica 31 maggio, come vuole
la tradizione. . Un rito, quello di sei messi in Valle e sei mesi a Pisticci centro, che viene celebrato da
tempo immemorabile. Alla Madonna delle Grazie – quella grande frana del 21 novembre 1976, che in
una notte piovosa e in pochi minuti spazzò via gran parte del Rione Croci – viene ricordato dal popolo dei
fedeli come un miracolo della stessa con nessuna vittima registrata in quella sciagura, che in un certo
senso cambiò un po’ la geografia e la storia della nostra città. E’ anche l’occasione di ricordare che alcuni
preziosi interni della graziosa chiesetta dedicata proprio alla Madonna delle Grazie all’ingresso della Valle
del Cavone, furono eseguiti dall’artista pomaricano Francesco Antonio Selvaggi (non è mio parente) che a
Pisticci realizzò anche la svettante torre dell’Orologio in Piazza San Rocco. Un artista, che lavorò a Napoli,
alla Corte di Re Ferdinando di Borbone, che lo nominò Architetto di Casa Reale, ed alcuni suoi preziosi
lavori si possono ammirare nel Palazzo Reale di Napoli e anche alla Reggia di Caserta.

MICHELE SELVAGGI

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