All’indomani del Consiglio Comunale in cui si è affrontato il problema del dissesto idrogeologico in via Vespucci, resta tanta amarezza per come si è manifestata la volontà di mettere in contrapposizione le varie comunità che risiedono nel Comune di Pisticci.
Voglio fare un po’ di chiarezza affinchè i cittadini possano avere un quadro meno fuorviante di quanto scaturito dal dibattito in Assise.
Capisco che il populismo e la imminente campagna elettorale suggeriscono di adottare qualsiasi strumento utile alla propria causa, ma mettere le comunità una contro l’altra è una cosa che tutti dovrebbero evitare.
E’ stato tirato in ballo un importo destinato alla realizzazione di un giardino nella frazione di Tinchi e delle somme destinate alla biblioteca di Marconia, da spostare sul dissesto di Via Vespucci
Oltre ai numeri sparati a caso nell’Assise, si tratta in realtà di poche migliaia di euro, circa 30 probabilmente, non ancora deliberate e chissà quando e se mai lo si farà, per acquistare un terreno privato che insiste a ridosso del bivio di Tinchi. Lo stesso è utilizzato per la semina di grano e, negli anni, è stato frequentemente oggetto di incendi con grave pericolo per l’incolumità delle persone.
Quindi non un giardino ma limitare un grave pericolo ai cittadini!
L’acquisto consentirebbe tra l’altro, la messa in sicurezza e l’estensione della rete fognaria, idraulica, elettrica e del gas.
Il discorso del giardino al momento e nei prossimi anni, è solo un auspicio che si immagina possa realizzarsi in un futuro che ritengo molto remoto.
Per dirla breve, non ci sono soldi da distrarre né da sottrarre. Il dissesto di Pisticci si affronta con serietà, competenza, dedizione, evitando strumentalizzazioni che su tutto possono essere sopportabili tranne che sulla vita dei cittadini.
In merito alla biblioteca di Marconia, alcune somme provengono da fondi Regionali e quindi non possono essere destinate ad altre cose.
Gli stucchevoli botta e risposta sono sembrati i comizi di apertura di una campagna elettorale, senza esclusione di colpi, con tanta demagogia, oltre ad essere una violazione palese del Regolamento sullo svolgimento del Consiglio.
Ancora una volta un teatro su cui si allungano ombre e dubbi sulla effettiva capacità del Consiglio di rappresentare la nostra intera comunità.
I cittadini di Pisticci, quelli minacciati dalla situazione critica del dissesto idrogeologico, hanno bisogno di risposte subito, non dei giochini o delle migliaia di euro da distrarre per non risolvere nulla a Pisticci facendo permanere un gravissimo pericolo a Tinchi.
L’Amministrazione ha il dovere di intervenire per mettere in sicurezza la zona magari utilizzando delle somme rivenienti dall’avanzo di bilancio o, meglio, esigendo un anticipo sui circa 5,5 milioni di euro destinati proprio alla causa.
Bisogna fare presto e bisogna fare bene, ma le chiacchiere e le contrapposizioni vanno in direzione contraria.
Su un argomento così importante spiccano i colpevoli silenzi di un’Assise che si è auto esautorata dai suoi poteri. Ne è la prova che ancora una volta nessuno ha sentito il dovere di opporsi ad una narrazione non attinente alla realtà, forse perché non preparati, o interessati, o solo perché anch’essi in campagna elettorale.
Rocco Caramuscio
Pisticci in Comune
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