Il Consiglio regionale deve essere parte del processo decisionale”
“La candidatura di interventi per oltre 700 milioni di euro nell’ambito del Pniissi rappresenta un passaggio di rilievo per la Basilicata. Proprio per l’importanza strategica della risorsa idrica, tuttavia, è necessario che a questo passaggio corrispondano chiarezza, trasparenza e un adeguato coinvolgimento delle istituzioni regionali”.
Lo dichiara il consigliere regionale Roberto Cifarelli, commentando la nota diffusa dalla Giunta regionale sulla presentazione dei progetti relativi agli schemi idrici lucani.
Nella comunicazione ufficiale – prosegue Cifarelli – si fa riferimento a cifre rilevanti e a una presunta visione strategica, ma senza alcuna indicazione puntuale sulle opere candidate, sui chi e quali enti hanno svolto le progettazioni, sulle priorità territoriali individuate e sui criteri adottati. In assenza di questi elementi, non è possibile comprendere la coerenza complessiva delle scelte né valutare l’impatto reale sui territori.
Un limite che appare ancora più evidente se si considera che la Basilicata non dispone, allo stato attuale, di un piano strategico regionale, ancorché sulla risorsa idrica, capace di orientare in modo chiaro e condiviso le decisioni infrastrutturali.
Si corre il rischio – sottolinea Cifarelli – che la programmazione degli interventi proceda in modo casuale perché in assenza di un quadro strategico definito, con il piano regionale destinato ad arrivare successivamente, non come strumento di indirizzo e governo, ma come atto meramente ricognitivo di scelte già assunte.
In questo contesto, è auspicabile che il Consiglio regionale venga pienamente coinvolto, affinché la Giunta possa illustrare nel dettaglio le opere candidate, il loro impatto sui diversi ambiti territoriali e la coerenza delle decisioni assunte rispetto alle esigenze di sicurezza idrica, sviluppo e tutela ambientale della Basilicata.
“Per queste ragioni nella mia qualità di Presidente della Commissione per la programmazione si provvederà a convocare l’assessore Pasquale Pepe, per un’audizione che consenta di approfondire nel dettaglio le opere candidate, i criteri di selezione adottati e la coerenza complessiva delle scelte rispetto alle esigenze della Basilicata”
La gestione dell’acqua – conclude Cifarelli – è una responsabilità strategica che richiede metodo, trasparenza e condivisione istituzionale. Il coinvolgimento del Consiglio regionale non è un adempimento formale, ma una condizione essenziale per garantire qualità delle scelte e credibilità dell’azione pubblica.
Potenza, 21 gennaio 2026
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