Piano Casa. Rosa (FdI): Non incentiva cementificazione, ma recupera l’esistente

Condividi subito la notizia

“Nella storia italiana il primo Piano Casa è stato varato nel 1949, nel 2009 è seguito il piano Casa del governo Berlusconi che non allocava fondi pubblici per costruire alloggi popolari ma spingeva sugli incentivi normativi per costruttori e proprietari privati. Dopo ciò, il nulla. Al Governo Meloni spetta, dunque, il merito di essere il primo Governo ad occuparsene, in maniera organica, dopo 77 anni”. Così in Aula, durante la discussione generale sul Piano Casa, il senatore di Fratelli d’Italia Gianni Rosa. “L’importanza di questo Piano Casa – prosegue – è l’approccio sistemico al disagio abitativo. Non solo edilizia popolare, ma anche edilizia convenzionata, ma anche coordinamento in un unico fondo delle risorse per l’housing sociale”. Il parlamentare di FdI sottolinea che “l’obiettivo del Piano Casa non è incentivare una cementificazione indiscriminata, ma privilegiare il recupero dell’esistente, la riqualificazione di aree degradate e la valorizzazione del patrimonio già costruito. Il nostro Paese – osserva – dispone di migliaia di edifici inutilizzati, di quartieri che necessitano di interventi di rigenerazione, di immobili abbandonati che possono tornare a svolgere una funzione sociale ed economica. Rigenerare significa anche mettere un freno al degrado urbano, che ha un costo economico e sociale molto elevato. Il Piano Casa del Governo Meloni, dunque, cerca di affrontare i problemi reali: la lentezza amministrativa, il degrado urbano, la necessità di favorire investimenti, la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, la semplificazione delle procedure e il rilancio di un settore strategico per l’economia italiana”, conclude Rosa.

Views: 0

Condividi subito la notizia