PD Basilicata: ripartire dai territori per costruire una vera alternativa alla destra

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Il Partito Democratico della Basilicata si trova oggi di fronte a una fase delicata e decisiva, che va affrontata come un’occasione di rilancio politico e di rigenerazione democratica. In questi mesi il commissario Sen. Manca ha svolto un lavoro importante di ricostruzione e di rilancio dell’attività del partito, un impegno che merita riconoscimento e sostegno. Ora è il momento di compiere un passo ulteriore, avviando un percorso politico chiaro, partecipato e profondamente radicato nei territori.

È da qui che il PD lucano deve ripartire: dai circoli, dalle comunità locali, dagli iscritti e dai militanti. La ricostruzione del Partito passa innanzitutto attraverso un percorso congressuale ordinato e democratico nel rispetto delle norme statutarie, chiamando gli iscritti ad eleggere gli organismi dirigenti nella finestra che va da aprile e giugno come deliberato dalla direzione nazionale con lo svolgimento in primo luogo dei congressi di circolo e provinciali, per arrivare successivamente a quello regionale. Un congresso vero, fondato sulla partecipazione, sul voto e sul protagonismo degli iscritti, che devono essere i primi protagonisti della vita democratica del Partito.

Il contesto politico, nazionale e regionale, offre oggi segnali chiari. Il recente referendum sulla giustizia ha mostrato una partecipazione consapevole e una scelta netta da parte dei cittadini, con una significativa affermazione del “No” anche in Basilicata. Un dato che va oltre il risultato numerico e che segnala una domanda diffusa di equilibrio istituzionale e di rifiuto delle semplificazioni propagandistiche.

Allo stesso tempo, il governo guidato da Giorgia Meloni attraversa una fase segnata da contraddizioni interne e da una distanza sempre più evidente rispetto ai bisogni reali del Paese. Anche la Regione Basilicata, amministrata dalla destra del presidente Bardi, mostra segnali di affanno politico e amministrativo, come dimostrano le tensioni emerse sul voto di bilancio. Si apre quindi uno spazio concreto per costruire un’alternativa credibile che il Partito Democratico deve essere pronto a interpretare sui temi come il lavoro, la sanità e i servizi pubblici, la valorizzazione delle aree interne e il contrasto allo spopolamento, i diritti, le infrastrutture e i trasporti.

In questo quadro condividiamo e sosteniamo la linea politica del commissario Manca e del Partito Democratico nazionale orientata alla costruzione di un campo largo delle forze democratiche, progressiste e civiche, come strumento necessario per offrire al Paese e ai territori un’alternativa solida alla destra. Anche in Basilicata sarà fondamentale lavorare in questa direzione, costruendo alleanze sociali e politiche ampie, fondate su programmi chiari e su una visione condivisa del futuro della regione.

Il rilancio del PD lucano passa anche dalla valorizzazione dei gruppi dirigenti e delle competenze presenti nel partito, insieme alla costruzione di una nuova classe dirigente aperta, plurale e radicata.
Radicamento, partecipazione, valorizzazione delle competenze e chiarezza politica: su queste basi il Partito Democratico della Basilicata può tornare a essere un punto di riferimento credibile per i cittadini lucani e costruire una nuova stagione politica.
È un lavoro che deve partire da noi e che abbiamo il dovere di fare, insieme.

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