di MICHELE SELVAGGI
Oggi 15 luglio 2026, durante la trasmissione su Rai 2 relativo alla tappa odierna del Tour (Giro) di Francia, la più importante corsa ciclistica mondiale, i cronisti conduttori della trasmissione, Alessandro Fabnetti e Davide Cassani, tra l’altro, trattando i disservizi organizzativib che spesso accadono nella gare ciclistiche, hanno ricordato il primo sciopero messo in atto dai ciclisti, tanti anni fa. Il particolare riferimento, anche senza citarlo espressamente, era a quel 24 maggio del 1984, e in particolare alla tappa Foggia – Marconia di 221 Km. che registrò in assoluto il primo sciopero mondiale, dei ciclisti professionisti. La vibrante protesta, per la mancanza di illuminazione della galleria Miglionico, ma anche per il fondo stradale sconnesso, che provocò diverse cadute lungo la discesa verso la Basentana. I cliclisti partecipanti a quel giro infatti, misero in atto un vero e proprio ammutinamento , giungendo al traguardo di Marconia tutti in gruppo e senza disputare la volata. L’episodio, abbastanza clamoroso, destò parecchio scalpore creando non poca delusione e soprattutto la reazione indignata da parte del pubblico presente in massa lungo i due chilometri di via Ontario addobbato a festa per l’occasione. Fece scalpore la filippica dello allora Sindaco di Pisticci Gaetano Michetti durante il “ Processo alla tappa” condotto da sergio Zavoli, che accusò i ciclisti ribelli di vero e proprio” tradimento” nei confronti del grande e sportivo pubblico pisticcese a cui seguirono le scuse da parte del patron Vincenzo
Torriani e del suo secondo Carmine Castellano per lo spiacevole accaduto. L’anno successivo, il patron Torriani, quasi a voler ripagare il pubblico pisticceseb del torto subito l’anno prima, incluse nello itinerario ancora il territorio di Pisticci, che
poi lo ospitò anche nella edizione del 1990 con il “ traguardo volante Amaro Lucano” sul vialone Pasquale Vena di Pisticci Scalo. La corsa rosa tornò ancora sulle nostre strade nel 95 e poi due anni dopo ed anche nella edizione del 2000, quando gli sportivi pisticcesi furono come sempre presenti in massa lungo la Ionica prima che la corsa rosa si concludesse nella città dei Sassi. Forse qualcuno, come noi, ricorda un episodio di qualche lustro fa, protagonista il simpatico e sempre amato Gino Bartali, che a bordo della sua FIAT 131, al seguito della corsa, si fermò al Bivio di San Basilio per ristorarsi . Fu avvicinato da molti tifosi e qualcuno
non perse occasione di chiedere della storica rivalità con Fausto Coppi. In quella 86° edizione con il primo sciopero dei girini, di cui abbiamo parlato in avanti, ricordiamo un lunghissimo striscione all’inizio dello ingresso nostra città, con una significativa scritta: “Saronni ci dispiace, ma è Moser che ci piace”.

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