Mossucca S.p.A., Filt Cgil: “Salvaguardati i posti di lavoro. Ma resta il nodo delle tutele negate alle aziende sotto i 15 dipendenti” 

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La Filt Cgil Basilicata fa sapere che si è chiusa positivamente la vertenza che ha coinvolto la Mossucca S.p.A. e i 9 lavoratori del settore logistica automotive di San Nicola di Melfi, ai quali si applica il CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni. Una vertenza complessa, segnata dall’assenza di strumenti di tutela adeguati e da una normativa che continua a penalizzare ingiustamente i lavoratori delle aziende con meno di 15 dipendenti.

Quei lavoratori avevano esaurito tutti gli ammortizzatori sociali disponibili e, a causa di una soglia dimensionale anacronistica e profondamente iniqua, non potevano accedere ad ulteriori forme di sostegno né ai benefici previsti per l’area di crisi complessa di San Nicola di Melfi. Una discriminazione evidente che crea lavoratori di “serie B” e che deve essere superata.

La mobilitazione, culminata nel sit-in sotto la Regione nel mese di dicembre, e il confronto serrato con le istituzioni hanno aperto uno spiraglio concreto. L’unica strada praticabile per garantire continuità occupazionale è stata individuata nella cessione del ramo d’azienda: il 10 febbraio Mossucca S.p.A. ha formalizzato il passaggio a Logistica e Trasporto S.p.A.

L’11 febbraio, in un confronto ampio e approfondito, sono state definite le condizioni di trasferimento dei lavoratori, salvaguardando i livelli occupazionali, l’applicazione del corretto contratto nazionale e la continuità della contrattazione di secondo livello, compreso il Premio di Risultato, che abbiamo difeso anche nei momenti più duri della crisi.

Questo risultato non è frutto del caso: è il frutto della lotta, della presenza costante del sindacato e della determinazione dei lavoratori. La Filt CGIL, con il segretario generale Luigi Ditella, ha presieduto e guidato questo percorso, ribadendo con forza un principio non negoziabile: i perimetri contrattuali vanno rispettati e i contratti corretti applicati, senza scorciatoie e senza dumping.

Si apre ora una nuova fase. Ma non basta aver salvaguardato questi 9 posti di lavoro. Serve una vera ripartenza delle commesse, a partire da Commer, e un piano industriale credibile per il rilancio dell’automotive nell’area di San Nicola di Melfi. Dopo anni drammatici, il territorio ha bisogno di stabilità, investimenti e prospettive certe.

La vertenza Mossucca dimostra che quando i lavoratori si organizzano e il sindacato è presente, i risultati arrivano. Ma dimostra anche che le regole vanno cambiate, perché nessun lavoratore deve essere lasciato solo a causa della dimensione dell’azienda in cui opera.

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