L’imminente convegno dedicato ai miasmi di Pisticci Scalo rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, tecnici e cittadini su una problematica che da molti anni interessa il territorio della Val Basento.
Proprio per questo motivo, appare indispensabile che ogni valutazione sia fondata su dati scientifici caratterizzati dal massimo livello possibile di affidabilità, trasparenza e verificabilità.
Negli ultimi giorni è stato possibile approfondire la documentazione relativa all’accreditamento dei laboratori dell’ARPAB, dalla quale emerge che il primo accreditamento conseguito dall’ARPAB riguarda uno specifico ambito di prova relativo alle acque destinate al consumo umano e un limitato numero di parametri analitici, mentre resta da completare il percorso di accreditamento per numerose altre attività di controllo ambientale.”
Si tratta certamente di un passo positivo nel percorso di qualificazione dell’Agenzia, ma che evidenzia altresì la necessità di completare rapidamente il processo di accreditamento anche per le numerose altre attività di controllo ambientale svolte dall’ARPAB, comprese quelle riguardanti la qualità dell’aria e le emissioni odorigene.
La questione assume particolare rilievo in un territorio come quello della Val Basento, dove i cittadini convivono da anni con fenomeni odorigeni che meritano risposte certe e scientificamente inattaccabili.
Le criticità evidenziate nel recente rapporto sui miasmi di Pisticci Scalo, unitamente alle esperienze maturate in altri procedimenti ambientali riguardanti il territorio comunale, dimostrano quanto sia fondamentale assicurare che le attività di monitoraggio siano supportate da metodologie riconosciute e dal più elevato livello di garanzia tecnico-scientifica.
Per tali ragioni, si ritiene che la Regione Basilicata possa valutare l’opportunità di affiancare all’ARPAB, almeno nelle situazioni di particolare rilevanza ambientale e sanitaria, anche altri organismi pubblici dotati di riconosciuta competenza nazionale, quali l’ISPRA, ovvero laboratori pubblici o privati accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 per le specifiche prove relative alla qualità dell’aria e alle emissioni odorigene.
Una simile scelta non rappresenterebbe una sfiducia nei confronti dell’Agenzia regionale, bensì una garanzia ulteriore di imparzialità, trasparenza e affidabilità dei risultati, nell’esclusivo interesse della salute dei cittadini e della credibilità delle istituzioni.
L’obiettivo comune deve essere quello di assicurare che ogni decisione futura sia fondata su dati scientifici pienamente condivisibili e verificabili, rafforzando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente.
La tutela della salute pubblica, sancita dall’articolo 32 della Costituzione, richiede infatti che ogni attività di controllo ambientale sia accompagnata dalle più elevate garanzie di competenza tecnica, qualità analitica e trasparenza amministrativa.
È questo l’auspicio con cui ci si avvicina al prossimo convegno, nella convinzione che dal confronto possano nascere soluzioni concrete e condivise per il futuro della Val Basento.
Il Comune di Pisticci potrebbe farsi promotore presso la Regione Basilicata dell’istituzione di un Protocollo regionale di Verifica Ambientale Indipendente per le situazioni di maggiore impatto ambientale, prevedendo che i monitoraggi relativi a miasmi, qualità dell’aria, emissioni industriali e contaminazioni ambientali siano svolti congiuntamente da ARPAB, ISPRA e laboratori accreditati per le specifiche prove richieste, con pubblicazione integrale dei dati.”
A tal riguardo non va inoltre dimenticata la vicenda della piattaforma pubblica della Discarica “La Recisa”, che, a seguito degli accertamenti ambientali svolti e dei conseguenti provvedimenti amministrativi adottati nel 2016, è rimasta inattiva fino ad oggi, con rilevanti ripercussioni economiche e organizzative per il Comune di Pisticci e per la collettività. Le successive vicende giudiziarie, culminate nell’assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”, hanno evidenziato l’importanza di disporre di accertamenti ambientali caratterizzati dal massimo livello di affidabilità tecnico-scientifica. Proprio tale esperienza rafforza oggi l’esigenza che, nelle attività di monitoraggio ambientale più complesse, quali quelle relative ai fenomeni odorigeni e alla qualità dell’aria, la Regione Basilicata debba avvalersi, oltre che dell’ARPAB, anche del supporto di ISPRA e di laboratori pubblici o privati accreditati secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 per le specifiche prove richieste, al fine di garantire ai cittadini la massima trasparenza, imparzialità e affidabilità dei risultati, che possono essere assicurati solo grazie all’accreditamento dei laboratori e delle prove interessate.
La presente proposta non è finalizzata a mettere in discussione il ruolo istituzionale dell’ARPAB, bensì a rafforzarne l’autorevolezza attraverso il coinvolgimento, nei casi di particolare rilevanza ambientale e sanitaria, di organismi nazionali altamente specializzati quali ISPRA e di laboratori accreditati per le specifiche prove richieste.
A tal fine si propone, di richiedere alla Regione Basilicata:
Completamento dell’accreditamento delle prove ambientali ARPAB.
Protocollo regionale di Verifica Ambientale Indipendente.
Coinvolgimento di ISPRA nelle situazioni di particolare criticità.
Ricorso a laboratori accreditati per le specifiche prove sulla qualità dell’aria e sulle emissioni odorigene.
Pubblicazione integrale dei dati e delle metodologie utilizzate.
La tutela della salute pubblica costituisce un interesse primario della collettività e richiede che ogni decisione in materia ambientale sia fondata su analisi tecnicamente ineccepibili, pienamente verificabili e svolte secondo i più elevati standard di qualità riconosciuti a livello europeo, nell’interesse esclusivo di ogni singolo cittadino.
Con questo spirito costruttivo il presente documento viene portato all’attenzione delle istituzioni e dei partecipanti al convegno, affinché il confronto possa tradursi in decisioni concrete, fondate sul massimo rigore scientifico e sull’interesse primario della salute pubblica.
Ing. Antonio Grieco
già Dirigente del Settore Ambiente del Comune di Pisticci (1994–2017)
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