Matera, il Cuore dei Sassi Batte per l’Inclusione: Un Viaggio Sensoriale tra Arte, Fede e Amicizia

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Matera – Non è stato solo un evento, ma un vero e proprio “incrocio di anime belle” quello consumatosi il 3 gennaio 2026 nella magica cornice dei Sassi Barisano. L’iniziativa, nata dalla sinergia profonda tra l’ANPVI (Associazione Nazionale Privi di Vista e Ipovedenti) e il CEPRIVIL ETS, ha trasformato la città millenaria in un laboratorio di emozioni e inclusione, dimostrando che la bellezza più autentica è quella che si vede con il cuore.

Il vero apice della giornata è stato senza dubbio l’incontro con Jiulia A. Gohongi, una presenza capace di illuminare la sala ancor prima di iniziare a parlare. Non soltanto l’autrice ammirata di Noroi – opera che ha voluto donare con una generosità rara – ma una voce autentica, una donna che porta con sé una profondità d’animo che non si può fingere.

Giulia non si è limitata a presentare un libro: ha aperto un mondo. Noroi è apparso subito come un testo che non si legge soltanto, ma che si attraversa, che ti resta addosso. Un’opera che riflette la sua stessa essenza: intensa, sensibile, capace di scavare nelle emozioni senza mai perdere eleganza narrativa.

A rendere il momento ancora più speciale è stata la presenza della sua splendida famiglia: il padre, con il suo gesto gentile del vino condiviso; il marito e la zia, discreti e affettuosi, a testimonianza di un nucleo che sostiene e amplifica la sua luce. Insieme, hanno trasformato un semplice incontro in un’esperienza umana vera, calda, memorabile.

Giulia A. Gohongi non ha solo parlato ai presenti: li ha toccati, creando un legame che ha superato il confine dell’evento culturale per diventare un incontro di anime. E Noroi, nelle mani dei partecipanti, è diventato il simbolo di quella connessione.

Se la pietra di Matera ha saputo parlare, è stato grazie a Paola Saraceno, la Custode delle Voci di Pietra, anima luminosa e motore instancabile di questa esperienza. Paola non è stata una semplice guida: è stata un varco sensoriale, una presenza capace di trasformare la storia in respiro, la roccia in emozione, il silenzio in racconto.

Con la sua narrazione vibrante, colta e profondamente sentita, ha condotto i partecipanti oltre il buio, oltre i limiti della percezione, fino a far emergere immagini nitide come incisioni nella memoria. Ogni parola era un passo, ogni dettaglio un bagliore, ogni pausa un invito a sentire più che a vedere.

Sotto la sua guida, i Sassi non sono stati semplicemente spiegati: sono stati vissuti. I loro segreti si sono sciolti in un’estasi condivisa, in un atto d’amore verso una città che Paola non racconta soltanto, ma abita con il cuore. Grazie a lei, la roccia Patrimonio UNESCO ha rivelato la sua anima più profonda, quella che solo chi possiede una sensibilità rara sa ascoltare e restituire.

Paola Saraceno è questo: una donna eccezionale, una tessitrice di emozioni, una voce che dà vita alla pietra.

Il viaggio si è snodato attraverso i luoghi dell’anima:

  • Chiesa di San Biagio: Accolti da Luisa Spadola, i soci hanno scoperto le opere del Maestro Giuseppe Dabraio nella mostra “Comune Sentire”.
  • Madonna delle Virtù Nuova: Dove Eleonora D’Angelo ha illustrato i quadri plastici dedicati alla Madonna della Bruna e alla Madonna Nera di Viggiano.
  • Palinsesto “Devozioni Popolari”: Un’immersione tra sculture in radice di ulivo e l’arte presepiale di Tricarico.

Il senso di amicizia e socializzazione ha trovato il suo apice nel pranzo tenutosi presso il ristorante “Pietra Viva – I Sapori della Lucania”, situato nella suggestiva Cupa Cisterna Risonante. Tra i profumi della cucina tipica lucana, il clima di festa è stato alimentato dai vertici associativi: Rocco Galante (Resp. Naz. Organizzazione ANPVI), Nicola Mancuso (Consigliere Naz.), Antonio Galante (Coord. Regionale), Claudio Grammaroli (Pres. Prov. Potenza), Cosimo Cellammare (Commissario Matera) e il Presidente del CEPRIVIL.

A rendere l’atmosfera ancora più familiare e calorosa è stata la presenza di Grazia De Liguoro (moglie di Cellammare), della sig.ra Caterina (moglie di Grammaroli), del socio e consigliere Ceprivil Franco Solfi e della sig.ra Lucia Laviola (moglie di Mancuso). Un coro unanime ha suggellato il brindisi finale: “A noi e a un futuro senza barriere!”.

Questa giornata, conclusasi, lascia in eredità una certezza: la cultura, quando è condivisa con passione, è capace di accendere una luce che non si spegne. All’ANPVI, al CEPRIVIL e a tutto lo staff di Paola Saraceno va il ringraziamento di una comunità che ha visto, toccato e vissuto l’essenza stessa della bellezza.

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