Matera consolida il proprio ruolo di protagonista sulla scena
internazionale come “Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo
2026″ e Acquedotto Lucano risponde con misure organizzative mirate,
derivanti da un rinnovato approccio manageriale rispetto ai servizi da
fornire sui territori. Il prossimo 20 marzo segnerà l’inizio di un anno
straordinario per la Città dei Sassi, un evento che porterà con sé non
solo prestigio, ma anche un significativo aumento della popolazione
fluttuante e, di conseguenza, una maggiore pressione sulle
infrastrutture idriche. Per questi motivi la Direzione Generale ha
varato uno specifico piano di intervento: con la determinazione n.
18/DG/2026, il Direttore Generale Luigi Cerciello Renna ha infatti
disposto il rafforzamento del personale per il Centro Operativo di
Matera, introducendo un nuovo criterio gestionale che intende assicurare
un assetto societario più aderente ai diversificati bisogni del
territorio regionale. In sostanza, Acquedotto Lucano vuole così superare
gli schemi rigidi del passato adottando una strategia di “adattamento
dinamico al diversificato andamento della pressione antropica sui
territori” fondata sul potenziamento dei propri presìdi locali in base
ai flussi stagionali e agli eventi straordinari. Si parte, dunque, con
il rafforzamento dell’organico in servizio nel materano attraverso la
prossima assegnazione temporanea di personale interno caratterizzato da
un’elevata seniority professionale. Il coinvolgimento dei dipendenti
ordinariamente impiegati presso altre sedi si tradurrà anche in una
valorizzazione delle competenze interne al fine di garantire che la
complessa macchina idrica operi al massimo delle sue potenzialità
durante tutto l’anno delle celebrazioni. Questa riorganizzazione non è
solo una risposta ad un evento imminente, ma è l’indicatore di un nuovo
obiettivo gestionale di Acquedotto Lucano legato alla centralità del
cittadino.
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