Sabato 18 aprile, nella cornice del Cecam di Marconia, si è svolta la presentazione del volume “Diarium Artis – La Musa senza veli” di Maria Di Tursi, in un incontro che ha saputo coniugare cultura, partecipazione, ironia e profondità critica. È stato un dialogo vivo e articolato quello animato dall’autrice e dai relatori Antonietta Di Benedetto e Giovanni Di Lena. Le loro riflessioni, puntuali e suggestive, hanno accompagnato Maria Di Tursi in un confronto capace di illuminare i molteplici livelli di lettura dell’opera.
Numerose le domande provenienti sia dai relatori sia dal pubblico, segno di un interesse autentico e non superficiale. Interrogativi che hanno restituito al libro quella dimensione dinamica che appartiene solo alle opere vive.
Al centro dell’incontro, il tema di ciò che si cela “dietro” un’opera: i significati nascosti, le stratificazioni simboliche, il lavoro sotterraneo della parola. Ampio spazio è stato dedicato anche al fascino della letteratura come luogo di ricerca e rivelazione, nonché all’eleganza stilistica di Maria Di Tursi, alla musicalità della sua prosa, alla vastità della sua visione della sua cultura e alla forza delle invettive affidate alla voce della Musa.
È emersa con chiarezza la natura poliedrica dell’opera, capace di attraversare diversi ambiti del sapere e di dialogare con essi senza mai perdere coerenza espressiva. Diarium Artis si conferma così non solo come un libro da leggere, ma come un testo che chiede al lettore di sostare, interrogarsi, tornare.
L’incontro si è concluso in un clima di soddisfazione condivisa, lasciando nell’aria la sensazione rara di quando la letteratura riesce ancora a farsi luogo di incontro autentico, capace di unire pensiero e bellezza.

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