Dalla solidarietà si passi finalmente alla prevenzione Dichiarazione del vicepresidente del Consorzio Turistico Maratea, Biagio Salerno
Maratea non può continuare a bruciare. Dalla solidarietà si passi finalmente alla prevenzione
Dichiarazione del vicepresidente del Consorzio Turistico Maratea, Biagio Salerno
«Maratea sta vivendo uno dei mesi di luglio più difficili degli ultimi anni. Ogni giorno assistiamo impotenti a nuovi incendi che cancellano ettari di boschi e macchia mediterranea, feriscono il nostro paesaggio e mettono a rischio cittadini, turisti, abitazioni e attività economiche.
Il Consorzio Turistico Maratea esprime la più sincera gratitudine ai Vigili del Fuoco, ai volontari della Protezione Civile, alle forze dell’ordine, alla Polizia Locale, ai piloti dei Canadair e a tutti coloro che, con straordinario impegno, stanno combattendo senza tregua contro le fiamme.
L’emergenza che nelle ultime ore ha interessato contemporaneamente Marina di Maratea, Castrocucco e la Fondovalle del Noce dimostra quanto il nostro territorio sia vulnerabile. L’evacuazione di decine di persone e l’impiego di ingenti mezzi aerei e terrestri raccontano una situazione che non può essere considerata una normale emergenza estiva.
C’è poi un episodio che non deve essere sottovalutato: l’incendio sviluppatosi nell’area dell’ex Pamafi di Castrocucco. Un sito che da anni rappresenta una delle maggiori criticità ambientali del territorio e che il Consorzio Turistico ha più volte definito una vera e propria “bomba a orologeria”. Un’area abbandonata, degradata, invasa dalla vegetazione e dalla fauna selvatica, a pochi metri dal mare e dalle strutture turistiche.
Purtroppo assistiamo sempre allo stesso copione: quando scoppia un incendio si parla di bonifiche, recupero e messa in sicurezza; quando le fiamme si spengono, tutto viene nuovamente dimenticato. Non è più accettabile.
Maratea è il principale patrimonio turistico della Basilicata. Difendere il suo ambiente significa difendere il lavoro di centinaia di imprese, l’economia locale e l’immagine dell’intera regione.
In queste ore stiamo registrando numerosi messaggi di vicinanza e solidarietà da parte del mondo istituzionale e politico. Sono gesti importanti, che apprezziamo. Ma oggi serve un salto di qualità.
È il momento di passare dalla solidarietà ai fatti.
Chiediamo che venga predisposto un piano permanente di prevenzione degli incendi, con risorse adeguate per la manutenzione del patrimonio boschivo, la pulizia delle aree a rischio, la bonifica dei siti abbandonati come l’ex Pamafi, il monitoraggio continuo del territorio e un rafforzamento delle attività di vigilanza.
La prevenzione non può continuare a essere evocata soltanto quando il fuoco è già arrivato. Deve diventare una scelta politica e amministrativa stabile, condivisa e finanziata.
Ogni incendio lascia una ferita che impiegherà decenni a rimarginarsi. Maratea non può continuare a pagare ogni estate lo stesso prezzo. È tempo che la tutela del territorio diventi una priorità assoluta e non una risposta all’ennesima emergenza.»
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