«La difesa dell’agroalimentare italiano riguarda la tutela dei territori, delle comunità rurali, del lavoro di migliaia di imprese e di un patrimonio di qualità che rappresenta uno degli elementi distintivi del nostro Paese e della nostra regione».
Lo dichiara il Presidente della Prima Commissione Consiliare, Francesco Fanelli.
«La manifestazione promossa da Coldiretti a Potenza richiama l’attenzione su una questione che non può essere sottovalutata. Difendere l’olio, il grano e le produzioni agroalimentari italiane significa difendere il reddito degli agricoltori, la qualità delle nostre filiere e il diritto dei consumatori ad essere informati correttamente sull’origine dei prodotti che acquistano. È una battaglia che riguarda l’intero Paese e che in Basilicata assume un valore ancora più significativo per il peso che l’agricoltura continua ad avere nella nostra economia e nella tutela del territorio».
«In una fase caratterizzata da mercati sempre più globalizzati e da una concorrenza internazionale sempre più intensa, diventa fondamentale rafforzare tutti gli strumenti che garantiscono trasparenza, tracciabilità e valorizzazione delle produzioni realmente legate ai territori. I consumatori devono essere messi nelle condizioni di compiere scelte consapevoli e i produttori devono poter vedere riconosciuto il valore del proprio lavoro».
«La Basilicata dispone di un patrimonio agroalimentare straordinario che merita di essere difeso e promosso. Dietro ogni prodotto ci sono aziende, famiglie, investimenti, tradizioni e competenze che contribuiscono alla crescita economica e sociale delle nostre comunità. Per questo è necessario continuare a sostenere politiche che incentivino la qualità, la riconoscibilità delle produzioni e la competitività delle filiere locali».
«La salvaguardia dell’agroalimentare è una scelta strategica che riguarda il futuro dei nostri territori. Difendere chi produce qualità significa sostenere occupazione, sviluppo, presidio delle aree rurali e identità culturale. È una responsabilità che chiama in causa istituzioni, imprese e cittadini e che deve vederci tutti impegnati nella stessa direzione».
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