La novità del “Fattore Tonino”.
Il consigliere provinciale, Carlo Ruben Stigliano, del gruppo “Insieme per la provincia di Matera”, ha presentato una proposta in sei punti per orientare le Linee programmatiche di mandato (Lpm) dell’ente Provincia, cercando di incidere sulle questioni più strategiche per i cittadini del Materano. Dagli incentivi formativi e professionali per non far emigrare i giovani, alla coesione territoriale, le infrastrutture, la provincia come comunità, i trasporti e i servizi al turismo, fino ai parchi naturali, le Oasi e le Riserve. «Come la nostra Costituzione rappresenta il supporto normativo per le leggi dello Stato, le Linee programmatiche orientano e determinano l’azione della Provincia. -sottolinea Stigliano- Quindi, ho voluto mettere a fuoco tutti gli ambiti più importanti su cui si deve incidere nei prossimi anni, e sui quali costruire una visione condivisa dello sviluppo territoriale. Oggi il Materano ha un enorme potenziale. Con questa convinzione -prosegue Stigliano- ho proposto di integrare capitoli e ambiti di intervento. Dopo il passaggio nelle commissioni competenti, le Lpm attraverso sei direttrici strategiche che, pur autonome tra loro, concorrano alla costruzione di una visione unitaria della provincia di Matera: una provincia che metta i giovani al centro, più connessa, più competitiva, più innovativa e maggiormente consapevole della propria identità storica e culturale. Una provincia che crede nell’Ambiente. Tra queste c’è il cosiddetto “Fattore Tonino” (termine coniato per il primato di ricorrenza del nome Antonio tra i giovani lucani e meridionali), che rappresenta idealmente ogni giovane del Sud: «Sui giovani occorre dire basta con la retorica sullo spopolamento o la fuga dei cervelli, chi ha misure e proposte utili le metta in campo. -spiega Stigliano- Dobbiamo saper trattenere i nostri giovani, con il rafforzamento della nostra università a Matera e l’attivazione di una logica di rete nel turismo culturale, della valorizzazione del patrimonio archeologico e storico, delle tecnologie digitali applicate ai beni culturali, dell’innovazione agricola, della gestione del territorio e della sostenibilità ambientale. Ogni scelta strategica dell’ente, dovrà porsi una domanda guida: Questa decisione migliora o peggiora le condizioni del Fattore Tonino?».
Poi c’è il tema della coesione territoriale: «Rappresenta una condizione indispensabile per garantire pari opportunità di sviluppo all’intero sistema provinciale. -rimarca Stigliano- L’obiettivo è promuovere una rete territoriale sempre più integrata e accessibile, capace di collegare efficacemente costa, collina, aree interne e centri urbani, favorendo la collaborazione tra istituzioni, imprese, scuole, associazioni e comunità locali. In quest’ottica si deve incidere sul miglioramento delle infrastrutture, persino quelle pedonali, con soluzioni innovative di mobilità rappresentino uno strumento concreto, per rendere immediatamente accessibile l’intera provincia. Come il noleggio e la mobilità diffusa, magari mediante un accordo tra la Regione e Stellantis per auto a prezzi calmierati. Partirebbe un servizio verso i principali hub aeroportuali di Bari e Napoli, che consentirebbe a ogni visitatore di raggiungere con facilità anche le località meno servite dai tradizionali collegamenti. Nessun territorio deve rimanere indietro».
In tema di infrastrutture, Stigliano pensa che la Provincia di Matera debba dotarsi di una visione organica dello sviluppo infrastrutturale, superando la logica degli interventi occasionali e frammentati.
«Ho proposto l’elaborazione di un Piano provinciale della mobilità e delle connessioni strategiche -spiega- come strumento di riferimento per tutte le future interlocuzioni con Regione Basilicata, Governo nazionale e Unione europea. Tra le priorità deve esserci il completamento e il raddoppio della Ss 7 Matera-Ferrandina; il potenziamento e il progressivo raddoppio della Sp 3; il rafforzamento dei collegamenti con l’aeroporto di Bari; l’integrazione della rete provinciale come la Sp 3 con la Ss 655 Bradanica, per indurre i collegamenti provenienti dalla Calabria verso il nord Italia».
Quindi Stigliano lancia l’idea di una Provincia di comunità: «La Provincia di Matera non può limitarsi a semplice circoscrizione amministrativa. -rimarca- Deve diventare una comunità territoriale consapevole, capace di costruire relazioni, connessioni e prospettive comuni tra realtà che troppo spesso hanno vissuto e continuano a vivere come sistemi separati».
Anche sul “suo” Metapontino ha le idee chiare: «La Provincia deve assumere come principio ordinatore delle proprie politiche territoriali il modello della “città diffusa del Metapontino”, inteso come sistema policentrico integrato, fondato sulla connessione funzionale tra centri urbani, aree produttive, infrastrutture e servizi, con l’obiettivo di superare frammentazioni amministrative e squilibri territoriali, garantendo coesione e pari opportunità di sviluppo». Sulla stessa lunghezza d’onda anche la valorizzazione cultura di un territorio unico: «La provincia di Matera può proporsi come un sistema territoriale integrato nel quale tutti i 31 Comuni partecipano alla costruzione di una narrazione condivisa. -spiega Stigliano- La nostra provincia è unica in Italia, per la sua capacità di rappresentare in pochi chilometri la storia millenaria dell’uomo, dal paleolitico (Matera) alla Magna Grecia (Metapontino), fino alle sfide contemporanee dell’innovazione, della sostenibilità e dello sviluppo».
Infine l’ambiente, i parchi e il territorio naturalistico: «Non soltanto beni da tutelare -conclude Stigliano- ma strumenti fondamentali di crescita culturale, coesione sociale e sviluppo sostenibile delle comunità, che vanno sostenuti, promossi e conservati. L’ente deve investire in tutti i territori circostanti, una parte cospicua dei fondi di compensazione ambientale, derivanti dalla presenza dell’Itrec a Rotondella, affinchè il danno d’immagine possa essere compensato dalla bellezza dei luoghi, garantendo un monitoraggio ambientale fatto da Provincia e Comuni. I parchi, le Oasi e le Riserve naturali vanno rese più facilmente accessibili e fruibili da tutti, residenti e turisti».
Matera, 14 luglio 2026
Il consigliere provinciale
Carlo Ruben Stigliano
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