“La notizia di indagini su indebite percezioni del reddito di cittadinanza da parte di 3.300 soggetti con un danno di oltre 43 milioni di euro è l’ennesima conferma di un provvedimento nato male e gestito peggio. Bene ha fatto il Governo Meloni ad abolirlo e ad interrompere l’idea che si possa ‘stare a casa’ ed essere stipendiati. Nonostante tutto ciò il “campo largo’, in questi giorni, contesta il provvedimento in discussione in senato del ‘salario giusto’ che non crea assistenza ma da forza e autorevolezza dei contratti nazionali di lavoro. Un contestazione strumentale che vuole far dimenticare ai cittadini le tante risorse buttate con il reddito di cittadinanza”.
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