Latronico, Quarto: «Da Summa un attacco inaccettabile contro un assessore di Fratelli d’Italia»

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«Definire ripetutamente “buffone” Cosimo Latronico, assessore regionale di Fratelli d’Italia, non è critica politica né dialettica sindacale. È un attacco personale e politico grave e inaccettabile, rispetto al quale esprimo, a nome dell’intera comunità regionale di Fratelli d’Italia, piena solidarietà all’assessore».
Lo dichiara Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata, intervenendo sulle parole pronunciate da Angelo Summa, segretario generale dello SPI CGIL Basilicata, durante la manifestazione tenutasi davanti alla sede della Regione.
«Da chi rappresenta un’organizzazione sindacale importante e una categoria particolarmente sensibile come quella dei pensionati – prosegue Quarto – ci si aspetterebbero argomentazioni, proposte e senso di responsabilità. Il dissenso, anche radicale, è pienamente legittimo; l’insulto rivolto alla persona, a un rappresentante delle istituzioni e a un esponente della nostra comunità politica non lo è e finisce soltanto per impoverire il confronto pubblico».
«Sul provvedimento relativo alla compartecipazione farmaceutica si può e si deve discutere nel merito, ricordando però che sono state salvaguardate le persone fragili, gli anziani con esenzione E01, i bambini, i malati cronici e rari, gli invalidi, i disoccupati e le altre fasce socialmente più esposte. Omettere queste tutele e sostituire il confronto con l’aggressione verbale significa alimentare una rappresentazione incompleta e strumentale della realtà».
«Fratelli d’Italia – conclude Quarto – continuerà a sostenere l’azione dell’assessore Latronico e le scelte assunte responsabilmente dal governo regionale per garantire la sostenibilità della sanità pubblica e la protezione di chi ha realmente bisogno. Ci aspettiamo che Angelo Summa chiarisca le proprie parole e riporti il confronto sul terreno della correttezza istituzionale e dei contenuti. La Basilicata ha bisogno di un dibattito serio, non di insulti».

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