La Regione Puglia assegna un nuovo finanziamento per rafforzare la governance territoriale: nasce un modello integrato tra Comuni e Aree Protette

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Il Comune di Manduria, in qualità di capofila, ha ottenuto un importante finanziamento nell’ambito della misura “Sostegno ai Comuni finalizzato all’implementazione degli strumenti di governance”, finalizzato a rafforzare la capacità amministrativa e la gestione integrata dei territori.

Il progetto vede la partecipazione dei Comuni di Ostuni, Ceglie Messapica e Francavilla Fontana, insieme alle aree protette della Riserva Naturale Regionale del Litorale Tarantino Orientale e del Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo.

L’iniziativa si inserisce nel solco del Progetto Integrato di Paesaggio “Messapia – quelli tra i due mari”, con l’obiettivo di consolidare un modello di governance territoriale condiviso, capace di superare frammentazioni amministrative e valorizzare in maniera coordinata le risorse ambientali, culturali ed economiche dell’area.

Il finanziamento consentirà di attivare strumenti operativi avanzati, tra cui:

• una cabina di regia interistituzionale, per il coordinamento strategico tra enti; 

• un ufficio di piano condiviso, per la gestione tecnica e progettuale; 

• percorsi di partecipazione attiva con cittadini, associazioni e operatori economici; 

• azioni di rafforzamento delle competenze amministrative e della capacità di programmazione. 

In questo contesto, si intende interpretare il PIP come uno strumento integrato ma fortemente operativo. L’obiettivo è individuare, in coerenza con la programmazione dei fondi strutturali diretti e indiretti, risorse concrete per realizzare le opere materiali e immateriali che saranno oggetto del piano.

Al centro della strategia vi è la costruzione di un sistema territoriale integrato orientato alla sostenibilità, alla mobilità dolce e alla valorizzazione dei paesaggi rurali e costieri, in coerenza con gli indirizzi del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale e con le politiche europee sul paesaggio e sul patrimonio culturale.

“Questo risultato – dichiarano i sindaci coinvolti – rappresenta un passaggio concreto verso una nuova idea di sviluppo: non più interventi isolati, ma una visione condivisa tra territori, capace di generare valore duraturo, rafforzare l’identità locale e creare nuove opportunità per cittadini e imprese”.

Il progetto punta infatti a costruire un modello replicabile di governance, fondato su cooperazione istituzionale, innovazione e partecipazione, in grado di incidere in modo strutturale sulla qualità della pianificazione e sulla competitività del territorio.

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