L’evento, condotto dalla professoressa Mirella Troiano, si è svolto a conclusione del Lamentum Festival e in concomitanza con il Raduno Internazionale del Folklore. AI premiati una creazione unica firmata dall’artista Francesca Fittipaldi.
PISTICCI (MT) – In una splendida e gremita Piazza La Salsa, a Pisticci, si è svolta ieri sera la cerimonia di consegna del Premio Dirupo D’Oro, la manifestazione che dopo dieci anni di assenza è tornata a rinascere a conclusione della cornice del Lamentum Festival.
Condotta dalla professoressa Mirella Troiano, la serata ha celebrato il talento, la dedizione e il legame profondo con il territorio di quattro personalità lucane che si sono distinte nei campi della ricerca scientifica, dell’imprenditoria e dell’informazione. A consegnare i prestigiosi riconoscimenti sono state le autorità presenti, in un alternarsi di emozioni e momenti di festa scanditi dalle esibizioni dei gruppi folkloristici internazionali.
Ai premiati è stato consegnato un vaso artistico di particolare pregio, ispirato al celebre Pittore di Pisticci e realizzato per l’occasione dall’artista Francesca Fittipaldi.
I premiati e le motivazioni
Le quattro eccellenze della Basilicata insignite del Premio Dirupo D’Oro sono:
Maria Teresa Bilotta (Ricercatrice):
«Per l’eccellenza e la continuità nella ricerca condotta tra prestigiosi centri italiani ed internazionali e per il costante impegno nello studio di malattie oncologiche e delle terapie innovative nel bambino e nell’adulto.»
Loris Gentile (Imprenditore):
«Per aver trasformato l’amore per la propria terra in una visione d’impresa moderna e coraggiosa. Esempio luminoso di come la competenza, unita all’appartenenza, possa generare valore, lavoro e rinascita per la Lucania.»
Carmine Laguardia (Imprenditore):
«Per la straordinaria capacità d’impresa e l’incrollabile fede nel tessuto economico ed umano della Basilicata. Guardando sempre oltre il traguardo raggiunto, continua a scommettere sul futuro della nostra regione con nuovi progetti e coraggiosi investimenti generando posti di lavoro e offrendo certezza e dignità a numerose famiglie.»
Giuseppe Mazzei (Giornalista):
«Per la meravigliosa capacità di unire il rigore del giornalismo politico all’analisi socioculturale, raccontando con lucidità e passione le dinamiche territoriali, l’evoluzione dell’informazione e il profondo legame tra comunità e memoria storica, senza mai trascurare le vicende della sua terra d’origine.»
Il ritorno del Premio Dirupo D’Oro rappresenta un segnale importante di valorizzazione e riscoperta delle radici per l’intera comunità pisticcese e lucana, unendo la memoria storica alla spinta verso il futuro incarnata dalle sue menti migliori.




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