La Nostra Storia. Pisticci e il boom economico degli anni ’60. Ecco come si viveva

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di Michele Selvaggi

La guerra era dietro le spalle. Sparita anche la fame, quella vera che aveva mietuto vittime e  che l’aveva fatta da padrona durante il conflitto e nei primi anni  dopo il 1945. L’Italia, piano piano si rialzava  preparandosi a dimenticare il tragico passato e a diventare una nuova nazione. Un clima nuovo aleggiava anche sul nostro territorio. Solo da poco ci eravamo liberati  da pulci, cimici, pidocchi e  zanzare, grazie al DDT, l’insetticida  che un paio di volte all’anno veniva irrorato nelle nostre case  e che  poi venne vietato nel 72 negli USA e nel 78 anche in Italia , dopo la pubblicazione  del libro “ Primavera silenziosa”  di Rachel Carson,  che fece conoscere altre verità  sulla pericolosità  del DDT,  cambiando  la storia dell’ambientalismo.  La nostra città, visse quel periodo a cavallo tra anni 50 e 60, con la pazienza di chi sa aspettare  e avere fiducia in un mondo migliore, che piano piano  faceva la sua comparsa riportando l’attesa serenità nei nuclei familiari  che avevano sofferto tanto e per troppo  tempo. A dare una mano, la  Riforma Agraria voluta da Alcide De Gasperi,  che, per quel che ci riguarda, toccò in modo  essenziale i territori   del litorale pisticcese, dal metapontino  alla zona di Scanzano e Policoro, con l’assegnazione di appezzamenti ( circa 5 ettari)  a famiglie agricole bisognose  che,  oltre al terreno da coltivare, trovarono anche una comoda abitazione. Tantissimi i  pisticcesi che trovarono sollievo e certezza di vivere in modo consono, come forse non avevano mai pensato potesse accadere. A Pisticci centro, il Corso Margherita tornò a popolarsi  soprattutto di sera e di domenica  attraverso una passeggiata in libertà, magari anche  fermandosi  a gustare  un dolce o un gelato nelle pasticcerie e gelaterie di Tonnuccio il Tarantino,  Peppe Marmo e nella gelateria dei Fratelli Cione di Montalbano Ionico ( aperta solo da maggio a settembre) lungo Corso Margherita,  dove adesso c’è il negozio di giocattoli  di Franco Fasano. I fratelli Nicola, Tonino e Armando Colacicco  invece, si  “inventarono” un altro modo di fare clientela, portando in piazza S.Rocco, davanti al loro esercizio, ogni sera dei  fine settimana d’estate, una orchestrina  con cantanti, che deliziava la numerosa platea intenta a bere o  gustare prodotti della casa. Un’ idea  geniale e di successo, che trovò il gradimento popolare   e andò avanti per qualche estate. Il Cinema del rione Piro, pieno quasi tutte le sere e, per  la pellicola “I dieci Comandamenti”, fu necessario proiettarla oltre una decina di giorni per accontentare tutti. Ma negli anni 60, che registrò la venuta di Carlo Levi a Pisticci ( emblematiche le foto nella piana di S.Angelo e in Terravecchia con membri della famiglia Giannone e zia Rosalia Di Giulio), Pisticci fu beneficiata in modo particolare grazie all’apertura  della nuova   fabbrica industriale ANIC del gruppo ENI  nella zona di S.Angelo,  che per anni dette lavoro ad oltre 5mila tra operai, tecnici e maestranze, in gran numero  della nostra città. Allo Scalo fu costruito un moderno quartiere residenziale, un ristorante  e  un  albergo, il  Motel AGIP.  Di colpo, si alzò il livello di vita anche da noi,  raggiungendo vette insperate fino a quel momento. Per l’occasione, ricordiamo che, ancora i fratelli Colacicco, vera e propria novità, aprirono un ristorante, sempre affollato,  lungo Corso Margherita. La  gente inoltre, ebbe modo di conoscere anche il mare e i nostri lidi, grazie ad un servizio automobilistico pubblico che alle 8.00 li conduceva alle spiagge,  per poi riprenderli nel pomeriggio. Periodo in cui fu istituita anche una corsa giornaliera di pullman tra Pisticci e Taranto, città sempre molto cara ai pisticcesi. Le nostre famiglie  intanto, si erano modernizzate,  arricchite, oltre che di automobili  e moto, anche dei primi elettrodomestici, frigorifero, cucina, lavatrice e televisione, con   serate che si trascorrevano a casa  davanti alla TV, tra  un quiz di Mike Bongiorno,  un Festival di SANRemo e altri intrattenimenti. A Marconia realizzate le prime case popolari per gli sfollati della frana del 59,  a Pisticci città, fu istituito il Liceo Classico e a Marconia l’Istituto Agrario che ha diplomato tanti giovani del posto. Fu completata la Scuola Media del Piro e furono sopraelevati l’edificio scolastico Cantisano e  il palazzo comunale di Piazza Umberto. Gli sportivi intanto si godevano la nascita delle nuove squadre calcistiche, Cristo Re e U.S.Pisticci  che poi dettero  vita a indimenticabili, appassionati  derby. Sindaci di quel periodo, prima Nicola Michetti ( DC) Giugno 56 – novembre 60)  e dopo  l’avv. Nicola Cataldo (PCI)   dal  dicembre 60 al  giugno 63,  poi  eletto Deputato  nel 63 e riconfermato nel 68 e 72. Insomma, una bella storia, quella appena  raccontata, di tutto un periodo che fece eco anche da noi, a quel   BOOM  O MIRACOLO  ECONOMICO ITALIANO  di quegli anni, portando tranquillità e benessere a tante nostre famiglie e soprattutto alle nuove generazioni. Periodo  che noi pisticcesi mai dobbiamo dimenticare, atteso quel significativo e eccezionale impulso, con trasformazioni e cambiamenti,  che dallo stesso venne, anche alla nostra città e territorio.

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