La Maschera Imperiale col Parasol: un incanto regale al Carnevale di Montescaglioso

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Nella cornice festosa e vibrante della 67ª edizione del Carnevale di Montescaglioso, riconosciuto tra i carnevali storici d’Italia, tra colori, musica e tradizione, una figura ha saputo emergere con irresistibile fascino, trasformando la sfilata in un momento di autentica meraviglia: “La Maschera Imperiale col Parasol”, vincitrice del premio come “Miglior Maschera non residente a Montescaglioso”.
Un riconoscimento prestigioso, meritato, che celebra non solo un costume straordinario, ma un’opera d’arte vivente, nata dal talento e dalla sensibilità della poliedrica artista e costumista pomaricana Anna Bonavista, ideatrice, creatrice e interprete dell’intera creazione.
L’abito si presenta come una visione sontuosa, degna di una corte imperiale. Il rosso scarlatto, simbolo di potere, passione e nobiltà, avvolge la figura con una presenza scenica magnetica. La lunga veste, fluida e maestosa, impreziosita da raffinati ricami dorati, disegna motivi ornamentali preziosi, evocando antichi fasti orientali e atmosfere fiabesche.
L’abito è arricchito da un ampio mantello rosso che dona alla maschera un’aura teatrale, sospesa tra sogno e realtà. Tra gli elementi più suggestivi c’è il foulard dorato, che scende dal collo e la cintura decorata con un gioiello centrale ornamentale, che crea contrasto e armonia, esaltando la figura con un tocco di alta nobiltà.
A coronare questa apparizione, un copricapo imponente e scenografico rosso, simile a una corona morbida, decorata con linee ornamentali e perle, che conferisce alla figura un’aura imperiale, quasi fosse una regina del Carnevale. La maschera sul volto, delicatamente decorata e dorata, aggiunge mistero e fascino: uno sguardo che non si limita a osservare, ma racconta, incanta, conquista.
Ma l’elemento che ha reso questa creazione davvero indimenticabile è il suo iconico parasol: un ombrello rosso acceso, impreziosito da luci, fiocchi e lunghi nastri fluttuanti che trasformano la maschera in un’immagine viva, quasi cinematografica.
Il parasol non è solo un accessorio, ma un simbolo teatrale, infatti durante la sfilata, tra gesti armoniosi e movimenti circolari, il parasol sembrava danzare nell’aria, creando un gioco ipnotico di onde e riflessi. I nastri, sospinti come seta dal vento, disegnavano coreografie, catturando lo sguardo del pubblico e trasformando ogni istante in pura poesia visiva.
“La Maschera Imperiale col Parasol” non è stata soltanto un costume, ma è stata un personaggio, una dama misteriosa, un connubio perfetto tra artigianato creativo, eleganza sartoriale e interpretazione artistica.
Con questa straordinaria opera, Anna Bonavista ha portato sul Carnevale di Montescaglioso un frammento di sogno imperiale, dimostrando come la tradizione possa diventare arte, emozione e spettacolo.
Un trionfo che resterà impresso nella memoria di questa edizione, come una delle apparizioni più raffinate e suggestive dell’intero Carnevale.
Perché, come insegna la vera arte, non basta indossare una maschera: bisogna saperle dare un’anima.
E “La Maschera Imperiale col Parasol” non ha semplicemente sfilato… ha fatto sognare.

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