LA LUCANA ROSAMARIA CIANI PREMIATA AL MARATEALE: UN RICONOSCIMENTO CHE NASCE DALLE RADICI

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MARATEA, 6 agosto-  Il “Marateale – Premio Internazionale Basilicata” ha reso omaggio a
lla lucana Rosamaria Ciani, premiando un percorso artistico che negli anni ha saputo coniugare ricerca interpretativa, impegno e un legame mai interrotto con la propria terra. Nella cornice del Santavenere Hotel di Maratea, il riconoscimento è diventato l’occasione per raccontare una visione dell’arte profondamente intrecciata all’identità personale e culturale dell’attrice, che continua a trovare nella Basilicata una fonte di ispirazione creativa. La serata ha coinciso anche con un momento significativo per Lavéa, il brand ideato da Rosamaria Ciani e ispirato alla lavanda lucana. In occasione del festival è stata presentata in anteprima la prima crema della linea skincare, distribuita agli ospiti del Marateale. Un progetto che nasce dal territorio e ne porta con sé i valori: essenzialità, autenticità e rispetto per la natura. La lavanda diventa così non soltanto l’elemento distintivo del marchio, ma anche il simbolo di un legame profondo con le proprie origini. Tra i momenti più intensi della serata, quello della premiazione. Alla domanda su quale fosse il dono più prezioso che la sua terra continua a offrirle come artista, Rosamaria Ciani ha risposto con un’immagine destinata a riassumere il senso del suo percorso. “La lavanda, quando viene piantata, è piccola. Prima ancora di crescere verso il cielo, affonda le sue radici nella terra. Le fortifica, le lascia espandere e poi si unisce alle altre piante, formando cespugli capaci di resistere al tempo e al vento. Anch’io sento di aver compiuto lo stesso cammino. Non potrei esistere come artista senza la mia terra. È lì che affondano le radici di ogni emozione che porto sul palco o davanti alla macchina da presa.”
Parole che raccontano una visione del mestiere dell’attore fondata sull’esperienza, sulla memoria e sulla capacità di trasformare ciò che si vive in materia artistica.
Il premio arriva in un momento di particolare fermento creativo. Tra i progetti attualmente in lavorazione c’è “Circe”, il nuovo spettacolo teatrale diretto da Matteo Tarasco, che offrirà una rilettura contemporanea dell’eroina della mitologia classica. Un ringraziamento è stato rivolto agli ideatori del Marateale, Nicola Timpone e Antonella Caramia, che negli anni hanno trasformato il festival in un punto di riferimento per il dialogo tra cinema, cultura e territorio.
Più che un punto d’arrivo, quello di Maratea rappresenta una nuova tappa di un percorso in continua evoluzione. Un percorso che continua a crescere con lo stesso passo evocato dalla metafora della lavanda: prima le radici, poi la fioritura.

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