Come dirigenti dell’Elettra Marconia respingiamo le accuse mosse dall’A.S. Melfi 1929 e ci riserviamo di tutelare la nostra immagine nelle sedi opportune.
Il comunicato ufficiale della società che rappresenta la città federiciana, oltre ad essere offensivo, è ben lontano dal raccontare i fatti come sono accaduti.
Una dirigenza che intende tutelare i propri iscritti, dovrebbe fare prima pulizia e allontanare i provocatori che hanno girato in lungo e in largo la Basilicata danneggiando tutto l’ambiente e in particolare chi li ha accolti.
Evidentemente qualcuno ritiene opportuno tenerli dentro per fargli fare il lavoro sporco.
Dopo una gara che ha registrato solo qualche ammonizione per proteste, lo spettacolo indecoroso offerto al fischio finale dal tecnico e da alcuni personaggi del suo staff, ha surriscaldato gli animi provocando qualche spinta e parole grosse in campo. Il tutto si è concluso negli spogliatoi dopo un po’ di accuse reciproche.
Tutto qui.
I fatti di estrema gravità risiedono nel comunicato dei dirigenti del Melfi che parlano di pugni in faccia e aggressioni fungendo da miccia in un ambiente già esplosivo come quello del calcio dilettantistico.
L’Elettra Marconia, pur essendo una società giovane, si è sempre distinta per ospitalità correttezza e lealtà. Valori a cui non intendiamo derogare anche se provocati e danneggiati da un sistema sbilanciato e falsato.
Non permettiamo a nessuno di infangare il buon nome che con sacrificio e onore abbiamo costruito in questi pochi anni.
La cronaca di questi anni del resto, racconta che la violenza e la prevaricazione risiedono in altri luoghi.
ASD Elettra Marconia
La Dirigenza

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