Si terrà mercoledì 25 marzo, in Basilicata, la visita istituzionale del Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, prof. Fabio Fatuzzo, per verificare lo stato di avanzamento degli interventi sul territorio regionale.
La visita rappresenta un passaggio strategico per consolidare il percorso verso il superamento definitivo delle infrazioni europee, attraverso un modello integrato e un avanzamento concreto delle opere a beneficio dell’ambiente e dei cittadini.
Mercoledì 25, alle ore 11.30 nell’assessorato regionale all’Ambiente, è in programma una conferenza stampa a cui parteciperanno l’assessore all’Ambiente e alla Transizione Energetica della Regione Basilicata, Laura Mongiello, il referente del Commissario per la Regione Basilicata, Francesco Fatone, l’Amministratore Unico ed il Direttore Generale di Acquedotto Lucano, Alfonso Andretta e Luigi Cerciello Rega, i dirigenti di EGRIB, insieme ai tecnici e ai RUP degli interventi.
La Basilicata si distingue oggi per un modello operativo integrato che mette a sistema istituzioni e gestore del servizio idrico:
- collaborazione strutturata tra Commissario Straordinario Unico e Acquedotto Lucano
- coordinamento continuo con Regione Basilicata ed EGRIB
- coinvolgimento diretto di strutture tecniche e RUP
Questo approccio consente una gestione unitaria e accelerata degli interventi, dalla programmazione alla realizzazione, supportata da strumenti avanzati di analisi dei dati e da un forte presidio operativo sul territorio.
Il programma degli interventi è complessivamente in avanzamento:
- completata la gara per il depuratore di Pisticci, con avvio lavori previsto nel 2026
- lavori in fase avanzata a Matera – loc. Sarra, con conclusione entro il 2026
- interventi quasi ultimati nella Valle dell’Agri
- impianti già funzionanti, tra cui Matera Pantano e Grassano
- ulteriori progettualità in corso su scala regionale
Il finanziamento degli interventi in infrazione è sempre nelle priorità sia nazionali che regionali, tutti gli interventi in esecuzione o in avanzato stato di progettazione risultano coperti da finanziamenti.
Gli interventi riguardano il superamento delle procedure di infrazione relative alla Direttiva 91/271/CEE. In Basilicata il perimetro iniziale comprendeva complessivamente 18 agglomerati per circa 197 mila abitanti equivalenti , oggi oggetto di una revisione più puntuale grazie a metodologie basate su dati reali.
“Il modello lucano rappresenta un esempio efficace di integrazione tra livelli istituzionali e operativi – afferma Fabio Fatuzzo – ed i risultati confermano che la collaborazione è la chiave per accelerare il superamento delle infrazioni, garantendo complementarietà di risorse”.
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