Il Giappone e il valore del rispetto: alcuni spunti per le nostre comunità

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Un viaggio in Giappone, come quello recentemente effettuato, non è soltanto la scoperta di:

  • città futuristiche, 
  • treni ad alta velocità
  • tecnologia avanzata,
  • oppure una organizzazione estremamente efficiente

Il vero Giappone colpisce soprattutto per altro: il rispetto.

Rispetto:

  • della persona, 
  • dello spazio pubblico
  • dell’ambiente
  • del territorio
  • della comunità
  • e soprattutto delle persone più fragili

Ed è proprio questo l’aspetto che rende un viaggio in Giappone qualcosa di molto diverso da una semplice esperienza turistica.

Una società dove il rispetto è cultura quotidiana

Nelle grandi metropoli come:

  • Tokyo, 
  • Osaka, 
  • Kyoto, 
  • Kanazawa

tutte visitate in questo viaggio, milioni di persone convivono quotidianamente in un equilibrio sorprendente:

  • senza caos, 
  • senza aggressività, 
  • senza urla, 
  • con ordine e senso civico naturale

Nelle stazioni ferroviarie, nelle metropolitane, nei centri commerciali o nei luoghi turistici si percepisce immediatamente:

un profondo rispetto verso gli altri con:

  • disponibilità del personale; 
  • ascensori ovunque; 
  • percorsi facilitati; 
  • accompagnamento continuo; 
  • attenzione spontanea delle persone; 

E una persona con difficoltà di deambulazione non viene mai lasciata sola o percepita come “problema”.

Le file ordinate, il silenzio nei mezzi pubblici, l’attenzione a non disturbare il prossimo e la pulizia degli spazi comuni non sembrano il risultato di controlli continui, ma parte integrante della cultura quotidiana del cittadino.

Lo Shinkansen come simbolo di civiltà

Forse una delle immagini più emblematiche è proprio quella delle stazioni giapponesi:

  • personale che accompagna fino al treno; 
  • pedane preparate con precisione; 
  • assistenza continua; 
  • puntualità assoluta; 
  • rispetto dei tempi e delle persone; 

Non si tratta soltanto di efficienza: si tratta di rispetto umano organizzato.

Il rispetto del territorio e dell’ambiente

Un altro elemento impressionante è il rapporto con il territorio.

Le città giapponesi appaiono pulite e ordinate nonostante vi siano pochissimi cestini pubblici. Strade, marciapiedi, giardini, corsi d’acqua e stazioni vengono vissuti come: patrimonio collettivo da rispettare.

Il cittadino giapponese sembra percepire:

  • il parco, 
  • la piazza, 
  • il treno, 
  • il quartiere, 
  • il paesaggio, come parte della propria identità. 

Ed è proprio questa forse una delle riflessioni più importanti che tale viaggio può lasciare anche alle nostre piccole comunità.

La lezione più grande: il rispetto delle persone con difficoltà motorie

Ma l’aspetto probabilmente più straordinario e civile emerso durante il viaggio riguarda:

l’attenzione concreta verso le persone con difficoltà di deambulazione o costrette all’utilizzo della sedia a rotelle.

In Giappone l’accessibilità non appare come:

  • un obbligo burocratico, 
  • una concessione, 
  • o un servizio speciale, 

ma come: parte naturale dell’organizzazione della società.

Un esempio estremamente significativo è stato quello di poter accompagnare, senza alcuna difficoltà, una persona in sedia a rotelle:

  • fino all’ultimo piano del Osaka Castle, 
  • fino ai livelli panoramici del Osaka Prefectural Government Sakishima Building Observatory, 

consentendole di usufruire pienamente della vista panoramica sulla città, e con la stessa attenzione riscontrata:

  • nei santuari shintoisti, 
  • nei templi buddhisti, 
  • nelle stazioni ferroviarie, 
  • sugli Shinkansen, 
  • nei centri commerciali, 
  • nei percorsi turistici, 
  • e perfino nelle aree più affollate delle metropoli giapponesi. 

Ascensori, percorsi facilitati anche con segnaleticadedicata, personale disponibile, accompagnamento continuo e rispetto spontaneo delle persone rendono evidente un principio fondamentale:

una società moderna è tale soltanto quando consente a tutti di vivere pienamente gli stessi luoghi e le stesse esperienze.

Non soltanto infrastrutture, ma cultura: L

La cosa forse più sorprendente non è soltanto la qualità delle opere realizzate ma è soprattutto:

l’atteggiamento delle persone.

Nel quotidiano si percepisce:

  • disponibilità, 
  • pazienza, 
  • aiuto spontaneo, 
  • rispetto dei tempi e delle esigenze di chi è più fragile. 

Nessuno appare infastidito:

  • da una carrozzina, 
  • da una persona lenta, 
  • o da chi necessita assistenza. 

Ed è proprio questo probabilmente il più grande insegnamento civile che il Giappone può trasmettere.

Una riflessione per le nostre comunità

Anche realtà straordinarie come: Pisticci, i nostri borghi storici, i paesaggi rurali e ambientali, potrebbero essere ulteriormente rafforzati se accompagnati da:

  • maggiore senso di appartenenza
  • educazione civica diffusa, 
  • rispetto dello spazio comune, 
  • accessibilità reale, 
  • e orgoglio territoriale. 

L’esperienza giapponese può offrire alcuni spunti di riflessione perchè il futuro di una comunità non dipende soltanto:

  • dalle grandi opere, 
  • dalle risorse economiche, 
  • o dalla tecnologia, 

ma anche dalla qualità quotidiana dei comportamenti dei singoli cittadini.

Una società si misura da come tratta le persone più fragili

Forse la fotografia più significativa dell’intero viaggio non è:

  • un grattacielo, 
  • un treno futuristico, 
  • o un panorama urbano.
  • l’utilizzo di robot informativi nelle stazioni ferroviarie per assistere turisti e cittadini

Ma potrebbe essere:

una persona in sedia a rotelle che riesce a raggiungere senza ostacoli l’ultimo piano di un castello storico o di un osservatorio panoramico, vivendo la stessa esperienza di tutti gli altri.

Perché quella immagine racconta:

  • rispetto, 
  • inclusione, 
  • dignità, 
  • civiltà, 
  • senso della comunità. 

Ed è forse questo il messaggio più importante che un viaggio in Giappone può lasciare anche alle nostre realtà locali: comprendere che una comunità cresce davvero quando nessuno viene lasciato indietro.

Una riflessione finale

Naturalmente non si tratta di imitare altre culture, perché ogni popolo possiede:

  • storia, 
  • tradizioni, 
  • mentalità differenti. 

Ma esistono principi universali che possono essere recepiti ovunque:

  • rispetto del prossimo,
  • cura del bene comune,
  • amore per il territorio,
  • inclusione,
  • responsabilità collettiva.

Il Giappone colpisce non soltanto per ciò che costruisce, ma soprattutto: per il modo in cui le persone vivono insieme.

Ed è forse proprio da qui che dovrebbe partire una riflessione anche per le nostre comunità: comprendere che il livello civile di una società si misura anche attraverso:

  • i comportamenti quotidiani, 
  • il rispetto degli altri
  • la tutela del territorio
  • l’attenzione concreta verso le persone più fragili.

Ing. Antonio Grieco

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