Un viaggio che è sfida, sorte e rivelazione. Un libro che trasforma il lettore in viandante e la pagina in sentiero. Hokis – Prepara lo zaino e lancia il dado, ultimo lavoro di Gaetano Appeso, è stato ufficialmente candidato dalla casa editrice Dellisanti al Premio Bancarella 2026, uno dei riconoscimenti letterari più prestigiosi del panorama nazionale. Un traguardo che segna una tappa storica per l’autore e per la sua casa editrice, per la prima volta in corsa verso questo ambito premio.
La casa editrice Antonio Dellisanti Editore è orgogliosa di annunciare questa nomination, che rappresenta un momento di svolta nella propria storia editoriale. Nata con l’intento di dare voce a narrazioni autentiche, capaci di unire qualità letteraria e forza testimoniale, la Dellisanti Editore si è distinta negli anni per una linea editoriale attenta, indipendente e profondamente radicata nel territorio. Con pazienza artigiana e visione culturale, Antonio Dellisanti, ultimo erede di una famiglia di artigiani e stampatori in Puglia, ha costruito un catalogo che intreccia memoria e contemporaneità, promuovendo autori capaci di raccontare il mondo con sguardo limpido e penna vibrante.
Questa candidatura al Premio Bancarella 2026 non è soltanto un riconoscimento a un singolo titolo, ma il segno tangibile di un percorso coerente e appassionato. Per la prima volta, un libro pubblicato da Dellisanti Editore varca la soglia di una selezione così prestigiosa, portando con sé l’energia di un progetto culturale che ha sempre creduto nella forza delle storie come strumenti di scoperta e di connessione tra i popoli. È un traguardo che appartiene all’autore, all’editore e a tutti i lettori che hanno scelto di mettersi in cammino tra le pagine di questo racconto.
Gaetano Appeso, scrittore di letteratura di viaggio, ha fatto del cammino una cifra stilistica e morale. Nei suoi libri il viaggio non è mera geografia, ma condizione dell’anima; non semplice spostamento, ma atto di fiducia verso l’ignoto. Con Hokis – Prepara lo zaino e lancia il dado, Appeso compie un passo ulteriore: affida al caso l’inizio del percorso, invita a lanciare un dado per decidere la direzione, suggerendo che la vera meta non sia il luogo raggiunto, ma la trasformazione interiore che ne deriva.
“Hokis” è insieme diario, racconto d’avventura e riflessione esistenziale. L’autore conduce il lettore attraverso paesaggi che profumano di vento e polvere, stazioni ferroviarie sospese nel tempo, porti brulicanti di lingue diverse, altipiani silenziosi dove il cielo sembra abbassarsi a sfiorare la fronte del viaggiatore. Ogni tappa è scandita dall’imprevedibilità, dall’accettazione dell’errore come occasione e dell’incontro come dono inatteso. Il dado diventa simbolo di libertà: l’atto di lanciarlo è un gesto di resa e di coraggio insieme, un affidarsi alla strada come si farebbe con un’antica bussola interiore.
Nel solco della grande tradizione dei racconti di viaggio di fine Ottocento, la scrittura di Appeso è densa e luminosa, animata da una tensione narrativa che restituisce al lettore la meraviglia dei primi esploratori. Ma se un tempo si partiva per tracciare mappe su terre sconosciute, qui la mappa è invisibile e si disegna passo dopo passo, nell’incontro con l’altro, nella sorpresa di una deviazione, nel dialogo tra culture e destini. L’autore invita a spogliarsi del superfluo, a preparare lo zaino con l’essenziale e a comprendere che ogni partenza è un atto rivoluzionario contro l’immobilità dell’anima.

La segnalazione al Premio Bancarella 2026 colloca quest’opera all’interno di una tradizione illustre. Nato nel 1952 a Pontremoli, cuore della Lunigiana e crocevia storico di mercanti e librai ambulanti, il Premio Bancarella è unico nel suo genere: a decretarne i vincitori sono i librai, eredi di quella cultura del libro vissuta come bene prezioso e compagno di viaggio. Nel corso dei decenni, il Bancarella ha saputo intercettare opere capaci di parlare al grande pubblico senza rinunciare alla qualità letteraria, premiando libri destinati a lasciare un segno nel panorama culturale italiano.
Ancora oggi, il Premio Bancarella rappresenta un ponte tra autori, editori, librai e lettori. È una celebrazione della filiera del libro e della sua vitalità, un riconoscimento che nasce dal contatto diretto con il pubblico e con chi, ogni giorno, consiglia e custodisce storie sugli scaffali delle librerie. Essere candidati significa entrare in un dialogo nazionale, partecipare a una tradizione che valorizza il libro come esperienza condivisa e come viaggio collettivo.
Per Gaetano Appeso e per Antonio Dellisanti questa candidatura è un vento favorevole che gonfia le vele dopo anni di navigazione appassionata. È la prova che il coraggio di proporre una letteratura di viaggio autentica, capace di interrogare il presente e di rinnovare l’immaginario dell’avventura, trova ascolto e riconoscimento.
“Hokis – Prepara lo zaino e lancia il dado” non è soltanto un titolo in gara: è un invito. A partire, a scegliere, a rischiare. A credere che la strada, anche quando sembra tracciata dal caso, conduca sempre verso una più profonda conoscenza di sé e del mondo. E oggi, con la nomination al Premio Bancarella 2026, quel lancio di dado risuona come l’eco di un passo che si fa destino.
Scheda Autore
Gaetano Appeso (Taranto, 1978) scrittore di letteratura di viaggio; dal 2013 al 2022 ha curato la pubblica informazione per la Difesa; dal 2015 collabora con l’Università degli Studi di Pavia. Cura due rubriche editoriali dedicate al viaggio e all’intercultura.
Ha organizzato numerose spedizioni per esplorare regioni remote del pianeta, documentando il patrimonio culturale e antropologico dei popoli autoctoni. I suoi reportage sono apparsi su riviste specializzate e periodici di settore.
Pubblicazioni: E-mail dall’Amazzonia (2013); Tiancháo, taccuino di un viaggio in Oriente (2014); Mesoamerica, sulle tracce del Serpente Piumato (2017); E-mail from the Amazon (2019, in inglese); Asia estrema (2020); Extreme Asia (2024, in inglese), Hokis, prepara lo zaino e lancia il dado (2025).
Riconoscimenti: Premio Letterario Internazionale Città di Firenze (2017); Libro dell’Anno 2018 con Mesoamerica; Premio Internazionale Terre & Culture (2023).
È stato insignito della Croce al Merito presso il Senato della Repubblica Italiana nel 2018.

Sinossi del libro
Nel 2010, quattro studenti che avevano condiviso appunti, sogni e notti insonni nei corridoi dell’università, prima di diventare adulti, hanno deciso di fare qualcosa che nessuno avrebbe dimenticato: trasformare il mondo in un gioco e sfidarsi in un’avventura senza copione. Come regalo di laurea hanno chiesto a parenti e amici di non portare doni, ma contributi per finanziare un’idea folle: un giro del mondo fatto di prove, destino e coraggio. Come un moderno gioco dell’oca planetario hanno tracciato un itinerario sul planisfero, lo hanno diviso in tappe e, armati di un dado, si sono sfidati a chi avrebbe compiuto per primo il giro completo del pianeta, da ovest verso est, tornando in Italia. Ogni casella raggiunta ha previsto una prova. Ogni lancio del dado, una nuova partenza. Hanno attraversato terre leggendarie e deserti sconosciuti, hanno sorvolato luoghi mitologici, si sono persi tra le strade polverose dell’Asia e nei silenzi della Patagonia. Hanno mangiato cibi impossibili, dormito tra gli alberi, camminato in foreste abitate da tribù antiche. Hanno sfidato la propria paura. Si sono scoperti più fragili e più vivi. Hanno amato. Hanno avuto il cuore spezzato. Hanno incontrato persone che sembravano uscite da romanzi d’altri tempi. Dal gelo artico al fuoco dei tropici, hanno imparato che la vera sfida non era tornare primi, ma tornare diversi.
Hokis è un romanzo-verità travolgente, profondo, tenero e visionario. Un inno alla libertà, all’amicizia e a quei momenti irripetibili in cui si è ancora abbastanza giovani da credere che l’impossibile sia solo una forma di partenza.
Una storia che attraversa continenti ma, soprattutto, che attraversa il cuore.


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