La storia della nascita dei partiti parte sempre da un momento socio-politico particolare di una nazione. Quando si avverte la necessità di dare una svolta, un cambiamento radicale ad una situazione alla quale non si riesce più a trovare la giusta soluzione, o, meglio, i partiti già presenti nello scenario politico non sanno dare risposte adeguate alle emergenze più avvertite di un popolo, di una comunità.
E l’indice delle difficoltà per le forze politiche presenti, siano esse al governo della più piccola comunità sino allo Stato centrale, oppure chiamate a svolgere il ruolo di controllori e proponenti, lo si nota dalla bassa partecipazione dei cittadini-elettori alle urne. Vale a dire il momento più sacro della stessa democrazia, cittadini nel ruolo di giudici nelle scelte che riguardano il proprio Paese.
Quando il quadro socioeconomico inizia a complicarsi, la presenza di un nuovo soggetto politico diventa inevitabile, e riscuote da subito credibilità e affidabilità, iniziando a crescere e ad avere un certo seguito, proporzionalmente alla credibilità del suo fondatore e della sua nuova classe dirigente in fieri.
Questo incipit per arrivare ai nostri giorni, con la presenza di un partito, Futuro Nazionale, nato ufficialmente il 3 febbraio di quest’anno e che a metà giugno scorso ha celebrato la sua Assemblea Costituente, presentando il proprio programma delle cose da fare in ogni campo della cosa pubblica, condensato in ben 140 pagine, ed eleggendo la propria classe dirigente nazionale.
Con un dato notevole e primo nella storia dei partiti moderni: più di centoventimila iscritti in cinque mesi. Mai visto un dato così elevato.
Per raggiungere questa cifra i maggiori partiti italiani hanno impiegato anni e decenni.
Soprattutto grazie al suo fondatore, il Generale Roberto Vannacci.
Un militare che è stato presente in tanti teatri di guerra, altro che solamente luoghi di pace, e che ha deciso di impegnarsi in prima persona dando vita ad un nuovo movimento politico.
Se, in particolare, Forza Italia e Lega, volente o nolente, sono stati costretti ad allontanarsi o a mettere la sordina ai temi più prettamente di destra, ecco che parte di quel mondo che li aveva votati si è ritrovato improvvisamente orfano. E chiede, e vuole, che altri si facciano carico di questa realtà e delle necessità di una nazione che vuole recuperare la propria dimensione di fronte a momenti particolarmente drammatici.
A cominciare dalla sicurezza personale, che resta la cosa più importante per ogni essere umano, attraverso politiche restrittive anche nel campo dell’immigrazione, clandestina o regolare che sia, e fonte importante dei problemi legati alla stessa sicurezza e alla delinquenza, organizzata o meno.
Rilancio dei valori identitari. Decisa presa di posizione contro i diktat europei. Supremazia delle leggi nazionali rispetto a quelle europee.
I sondaggi stanno lì a dimostrare una straordinaria capacità di attrazione di Futuro Nazionale tra gli elettori, che cresce in modo inarrestabile giorno dopo giorno. Sia pur virtuale al momento la percentuale delle adesioni, non sono sicuramente virtuali le sopracitate decine di migliaia di iscritti e gli oltre 1.500 comitati locali costituitisi in tutta Italia.
Futuro Nazionale si rivolge sia agli elettori di altri partiti sia a coloro che da anni hanno smesso di entrare nei seggi elettorali per la sfiducia nella politica.
Sin dalle prossime competizioni avremo modo di verificare la bontà del messaggio politico lanciato.
Che ne siamo convinti sarà un progetto vincente, soprattutto per l’Italia.
In queste settimane è nato il primo embrione della futura classe dirigente di Futuro Nazionale anche nella nostra regione, con la nomina di Giulio Curatella a Responsabile Regionale della Basilicata e con l’elezione a componenti dell’Assemblea Nazionale di tre lucani: Giulio Curatella, Rossella Quinto e Leonardo Rocco Tauro.
L’Assemblea Nazionale rappresenta uno dei principali organi nazionali del partito e costituisce un importante luogo di partecipazione e confronto nella costruzione del progetto politico di Futuro Nazionale.
Ora la fase della completa strutturazione interna sta procedendo velocemente.
Per creare una classe dirigente e militante altamente motivata e preparata, pronta a dare il proprio fattivo contributo nelle scelte e nella soluzione dei tanti, troppi temi che assillano la nostra comunità regionale e che stentano, ancora oggi, a trovare le giuste risposte.
Leonardo Rocco Tauro
Componente dell’Assemblea Nazionale
Futuro Nazionale
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