Fp Cgil Potenza: “Urge personale”
Nella serata di martedì scorso un agente della Polizia Penitenziaria del carcere di Melfi è stato vittima di un’aggressione da parte di un detenuto pugliese che contestava alcune regole che disciplinano la vita carceraria. L’assistente capo colpito con schiaffi e pugni è stato dimesso con sette giorni di prognosi.
Alla base degli ormai numerosi episodi di violenza nelle carceri lucane sicuramente vi è la carenza, ormai atavica, di personale.
Alla Casa Circondariale di Melfi, infatti, sono in servizio soli 85 agenti su 119 unità previsti e 8 ispettori su 13, con una carenza che si aggira intorno al 30% per i primi e quasi al 40% per i secondi.
Insostenibili sono i carichi di lavoro, tant’è che per assicurare i livelli minimi di sicurezza è stato prolungato il turno giornaliero a 12 ore di servizio continuativo, dalle 8 alle 20, concentrando il maggior numero di unità negli orari più critici della giornata.
Nell’esprimere solidarietà all’agente colpito, ancora una volta come Fp Cgil evidenziamo che non è più accettabile sostenere tali ritmi di lavoro soprattutto perché vanno a discapito della salute e della sicurezza del personale e dei detenuti stessi.
Solleciteremo, pertanto, l’amministrazione centrale perché disponga l’assegnazione di risorse urgenti per porre fine a questa pericolosa situazione, che espone a rischi gravissimi il personale di polizia penitenziaria che è lasciato solo a gestire un’emergenza che dura da anni ed è ormai a carattere permanente.
Il coordinatore regionale
FP CGIL Polizia Penitenziaria
Rocco Morlino
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