Filt Cgil Basilicata_trasporto ferroviario_servono chiarimenti

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Trasporto ferroviario regionale, Filt Cgil Basilicata: “Si configura un quadro che necessita di un urgente chiarimento. Chiesto un incontro con Busitalia, al fine di fare il punto della situazione e individuare soluzioni condivise che garantiscano trasparenza, legalità e piena tutela dei lavoratori”  

Sul trasporto pubblico ferroviario in Basilicata servono chiarimenti.

Ringraziamo il consigliere regionale Bochicchio per aver sollevato una questione che sta a cuore alle organizzazioni sindacali da tempo, legata in modo particolare al rapporto con Trenitalia, ma più in generale all’intero sistema del trasporto pubblico locale. Sin dalla sottoscrizione del contratto, come Filt Cgil Basilicata abbiamo evidenziato come configurasse di fatto una resa incondizionata della Regione, prevedendo una governance non territoriale e una produzione centrata sulla Puglia. Tale impostazione non consente, a fronte di un contratto oneroso, di gestire in modo adeguato la produzione in Basilicata con propri quadri e dirigenti.

Questa situazione si inserisce in un quadro di forte incertezza, determinato dalla mancata indizione delle gare per il TPL. Ciò ha comportato la proroga dei 1.200.000 chilometri su gomma gestiti da Trenitalia, che da gennaio 2026 avrebbero dovuto essere trasferiti su ferro. Una proroga le cui coperture contrattuali risultano poco chiare, anche considerando che il servizio ferroviario Ferrandina–Matera non è ancora stato attivato.

In tale contesto si inserisce il tema dei servizi sostitutivi su gomma, che Trenitalia è tenuta a garantire in caso di interruzioni ferroviarie nell’ambito dei contratti di servizio regionali. Tali servizi vengono normalmente affidati, in regime infragruppo, a Busitalia Rail Service, società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che può gestirli direttamente o tramite vettori terzi.

È proprio in questa fase che emergono le principali criticità: il ricorso al subaffidamento verso operatori privati, seppur consentito, è soggetto ai vincoli del D.Lgs. 36/2023. In particolare, deve essere autorizzato dalla stazione appaltante, non può riguardare l’intera prestazione e deve garantire ai lavoratori le stesse tutele economiche e normative previste per il contraente principale. In caso contrario, si possono configurare violazioni della normativa sugli appalti e fenomeni di dumping contrattuale.

Se da un lato l’affidamento diretto infragruppo trova un fondamento normativo, dall’altro il ricorso a subaffidamenti non adeguatamente regolati verso aziende locali di noleggio evidenzia un’area di incertezza normativa e operativa, anche in relazione alla responsabilità solidale e al rispetto dei contratti collettivi.

Si configura pertanto un quadro che necessita di un urgente chiarimento. Per questo motivo come Filt Cgil Basilicata abbiamo richiesto un incontro con Busitalia, al fine di fare il punto della situazione e individuare soluzioni condivise che garantiscano trasparenza, legalità e piena tutela dei lavoratori. 

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