La nota diffusa ieri da Trenitalia smentisce in maniera clamorosa quanto dichiarato dall’assessore regionale ai Trasporti, Pasquale Pepe. A seguito della comunicazione del ripristino della linea Potenza–Melfi dopo l’abbattimento del viadotto Tiera, la Filt Cgil Basilicata aveva denunciato che, dal 13 settembre, sulla tratta Potenza–Taranto i treni elettrici POP di nuova generazione, tanto sbandierati dall’assessore Pepe, sarebbero stati sostituiti da materiale diesel risalente ai primi anni Duemila.
L’assessore, attraverso una nota stampa, aveva smentito categoricamente questa eventualità.
Poche ore dopo, però, correggeva il tiro, sostenendo che alcuni materiali, per questioni tecniche legate al rifornimento e alla manutenzione, avrebbero effettuato semplicemente viaggi di trasferimento verso Taranto.
Ora arriva la comunicazione di Trenitalia, che certifica invece il ripristino del vecchio modello organizzativo precedente all’interruzione, con l’impiego di materiale diesel in servizio sulla tratta Potenza–Taranto.
Non solo emerge ancora una volta quanto l’assessore conosca poco l’offerta commerciale e i materiali effettivamente impiegati sul territorio regionale, ma soprattutto viene certificato un dato politico preciso: due anni di chiusure, disagi e sacrifici imposti a utenti e lavoratori non hanno prodotto alcun concreto miglioramento tecnologico, né in termini di tempi di percorrenza né di efficienza e qualità del materiale rotabile.
È esattamente ciò che la FILT CGIL Basilicata denuncia da tempo.
Per questo abbiamo chiesto più volte la convocazione dell’Osservatorio permanente della mobilità, sede istituzionale nella quale discutere seriamente di offerta commerciale, programmazione e produzione ferroviaria in Basilicata.
L’assessore, invece, preferisce convocare e ascoltare organizzazioni sindacali poco rappresentative e che, peraltro, non fanno nemmeno parte dell’Osservatorio permanente.
A questo punto chiediamo all’assessore Pepe di abbandonare ogni approccio ideologico e di iniziare a svolgere il proprio ruolo istituzionale con maggiore responsabilità.
Si comporti da assessore regionale alla Mobilità, non da leader di partito.
Il sindacato non è un partito politico a lui ostile. È un’organizzazione autonoma dalla politica, che rappresenta e tutela gli interessi di lavoratrici, lavoratori e utenti del trasporto pubblico.
E proprio per questo continueremo a dire le cose come stanno, anche quando qualcuno preferirebbe non ascoltarle.
Segretario generale Filt Cgil Basilicata
Luigi Ditella
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