In materia di transizione energetica dobbiamo programmare nel presente per creare sviluppo e competitività nel futuro.
Dai dati forniti giovedì dal Ministro Frattin, in sede di audizione in VIII Commissione Ambiente del Senato sullo stato dell’arte dei sistemi di accumulo, emerge con chiarezza che nel 2050 è previsto un raddoppio dei consumi energetici. In pratica si passerà da 310 Terawattora di oggi a 680 Terawattora nel 2050.
L’obbiettivo dell’Europa e dell’Italia è quello di produrre energia a zero emissioni e, quindi, da fonti rinnovabili, che però presentano una serie di problematiche che il nostro Paese deve iniziare a porsi per non farsi trovare impreparato. Questo è quello che sta facendo il Governo Meloni, in materia di energie rinnovabili.
La naturale instabilità del produzione di energia da fonti rinnovabili, condizionate dalle condizioni meteorologiche, è associata una rete di distribuzione che è obsoleta e fondamentalmente pensata per l’energia prodotta da fonti fossili. Inoltre, il maggior numero di impianti sono allocati al Sud e in Sicilia da dove l’energia elettrica essere trasportata in tutta Italia.
In questo contesto sono fondamentali i sistemi di accumulo per lo stoccaggio energetico che consentono di accumulare energia su grande scala e, quindi, di prevenire sia i picchi di produzione in eccesso e la congestione della rete che i blackout per il calo della produzione.
Accumulare energia significa consentire al mercato delle energie rinnovabili di stabilizarsi e di essere competitivo, sempre con l’obbiettivo di abbassare il costo dell’energia e di tutelare l’ambiente.
Non è un percorso semplice e neanche breve, poichè i sistemi di accumulo sono impianti la cui costruzione necessita di tempo; basti solo considerare che il 30 settembre 2025 si è svolta l’asta del Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico per l’anno di consegna 2028.
Anche in questo caso, il Governo Meloni sta dimostrando tutta la sua lungimiranza e concretezza, mettendo in campo azioni che garantiranno approvigionamenti sicuri di energia pulita a prezzi competitivi.
Roma, 02.02.2026
Sen. Gianni Rosa
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