Futuro Nazionale guarda con attenzione alle recenti iniziative della Regione Basilicata in materia di sanità ed energia, riconoscendo alcuni passi nella giusta direzione ma ribadendo che la nostra regione ha bisogno di una strategia molto più coraggiosa, capace di rompere con politiche che negli ultimi anni hanno penalizzato famiglie, imprese e territori.
«Accogliamo con favore l’annuncio dell’assessore alla Salute Cosimo Latronico sul potenziamento della mobilità sanitaria e dei servizi territoriali», dichiara Giulio Curatella, responsabile regionale di Futuro Nazionale per la Basilicata.
«Sono temi che avevamo già posto all’attenzione dell’opinione pubblica il 10 luglio, con un comunicato nel quale proponevamo il rafforzamento della medicina territoriale, il telemonitoraggio, il taxi sociale e un fondo regionale dedicato a garantire ai cittadini delle aree interne il pieno accesso alle cure. Se oggi la Regione si muove in questa direzione, non possiamo che prenderne atto positivamente. Ora, però, servono atti concreti, risorse e tempi certi.»
Sul tema interviene anche Marco Bigherati, consigliere comunale di Matera ed esponente di Futuro Nazionale, promotore del progetto sul taxi sociale.
«Garantire il diritto alla salute significa permettere a ogni cittadino, soprattutto agli anziani e ai più fragili, di raggiungere concretamente i servizi sanitari. La mobilità sanitaria non è un servizio accessorio, ma uno strumento fondamentale di prevenzione e di equità.»
Curatella interviene anche sul disegno di legge illustrato dal presidente Vito Bardi in materia di energia.
«Il principio secondo cui chi sfrutta le risorse della Basilicata deve restituire valore ai lucani è condivisibile. Anche l’istituzione di un Fondo regionale alimentato dalle compensazioni può rappresentare uno strumento utile. Tuttavia riteniamo che il dibattito si fermi ancora agli effetti economici senza affrontare il vero nodo politico: quale modello energetico vogliamo costruire per la Basilicata?»
Secondo Futuro Nazionale la risposta non può essere quella di continuare a riempire il territorio di impianti eolici e fotovoltaici.
«La Basilicata deve avere il coraggio di scegliere una strada diversa. Occorre valorizzare biomasse e biogas, trasformando gli scarti agricoli e forestali in energia, creando occupazione, sostenendo il reddito degli agricoltori, riducendo il rischio incendi e producendo energia programmabile. Parallelamente bisogna difendere e valorizzare tutte le risorse strategiche di cui dispone il nostro territorio e prepararsi, a livello nazionale, all’utilizzo del nucleare di nuova generazione. L’energia deve tornare a essere uno strumento di sviluppo e di sovranità, non il terreno di sperimentazioni ideologiche.»
Curatella conclude:
«Futuro Nazionale continuerà a sostenere ogni provvedimento utile ai cittadini, indipendentemente da chi lo propone, ma continuerà anche a chiedere una svolta molto più coraggiosa. La Basilicata non ha bisogno di rincorrere le politiche imposte da Bruxelles: ha bisogno di una propria strategia energetica, fondata sull’interesse nazionale, sulla valorizzazione delle risorse locali e sulla tutela del lavoro. È questa la differenza tra amministrare e governare con una visione.»
Il percorso di radicamento di Futuro Nazionale sul territorio regionale prosegue intanto con l’apertura di due nuovi Comitati Costituenti, a San Giorgio Lucano e Pignola, che si aggiungono ai numerosi già attivi in tutta la Basilicata.
«Desidero ringraziare Rocco Leonardo Tauro per il prezioso supporto che ha consentito la nascita del Comitato di San Giorgio Lucano e Francesco Pappalardo per l’importante lavoro svolto nella costituzione del Comitato di Pignola. La crescita di Futuro Nazionale è il risultato dell’impegno di una squadra che ogni giorno dedica tempo, competenze e passione alla costruzione di un’alternativa politica seria e credibile per la Basilicata.» conclude Curatella.

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