Draicchio (Forza Italia): “Matera, la partecipazione deve diventare metodo”

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Ci sono regole che disciplinano procedure. E ce ne sono altre che definiscono il modo in cui una comunità sceglie di stare insieme. Il Regolamento per la cura, rigenerazione e gestione dei beni comuni appartiene a questa seconda categoria.

Matera è città dei vicinati, della cultura di comunità e delle relazioni.

Dall’esperienza di Capitale Europea della Cultura 2019 al 2026, anno da Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, partecipazione e confronto rappresentano elementi centrali per rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni.

Anche l’articolo 118 della Costituzione valorizza l’iniziativa dei cittadini, singoli e associati, nelle attività di interesse generale.

La discussione che oggi torna nella Terza Commissione consiliare alla Partecipazione Civica rappresenta quindi un passaggio importante per dotare Matera di uno strumento moderno di partecipazione democratica.

Parliamo di beni comuni, cioè di luoghi e spazi che appartengono alla vita collettiva. Un giardino, una piazza, un edificio, un luogo culturale, un’area di quartiere. Luoghi nei quali una comunità riconosce memoria, identità e senso di appartenenza.

L’amministrazione condivisa parte da un principio semplice. Una città funziona meglio quando istituzioni e cittadini collaborano, ciascuno nel proprio ruolo, per perseguire interessi comuni.

Significa riconoscere il cittadino come parte attiva e corresponsabile della vita pubblica. I servizi e gli obblighi dell’ente restano in capo all’amministrazione, mentre la partecipazione civica aggiunge idee, competenze, cura e capacità di iniziativa.

È qui che assumono valore i Patti di collaborazione, attraverso i quali Comune e cittadini possono definire obiettivi, responsabilità e modalità degli interventi. La cura di un’area verde, la valorizzazione di uno spazio inutilizzato o un progetto sociale e culturale possono così diventare forme organizzate e trasparenti di collaborazione.

Matera dispone di un patrimonio civico importante, fatto di associazioni, volontariato, scuole, giovani, comitati e singoli cittadini. Compito dell’amministrazione è creare le condizioni perché queste energie possano esprimersi dentro regole chiare e accessibili.

Su un tema come questo serve però uno sforzo comune.

Il Regolamento per la cura, rigenerazione e gestione dei beni comuni appartiene a Matera prima ancora che a una parte politica o a un’amministrazione. È destinato a vivere oltre le consiliature e proprio per questo merita il contributo di tutti.

Mi auguro che ogni consigliere voglia accompagnarne l’iter con responsabilità e spirito costruttivo, andando oltre le appartenenze e le legittime differenze politiche per consegnare alla città uno strumento concreto, semplice e capace di durare.

La partecipazione deve diventare metodo amministrativo. Dotare Matera di uno strumento moderno di partecipazione democratica significa rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni e investire sul futuro della nostra comunità.

Stefania Draicchio

Assessora alla partecipazione civica del Comune di Matera

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