DIFESA, UIL FP: “A Taranto mancano 2.000 civili. Arsenale in difficoltà, servono assunzioni

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Taranto, 08 settembre 2026 – “I numeri fotografano un declino non più sostenibile: all’Arsenale Militare siamo passati dagli oltre 4.700 dipendenti del 1975 ai circa 900 attuali, mentre nell’intero presidio ionico della Difesa mancano all’appello 2.000 lavoratori civili. Senza un piano straordinario di assunzioni e formazione, si rischia la paralisi operativa”. È il grido d’allarme lanciato dalla UIL FP a margine del vertice tenutosi ieri, 7 settembre, con il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto.

Nel corso dell’incontro, il sindacato ha evidenziato le pesanti ricadute generate negli anni dai tagli della Legge 244/2012 e dal rallentamento del turn-over, fattori che hanno alimentato un ricorso massiccio alle esternalizzazioni a discapito delle competenze interne.

“La Marina vara unità navali ad altissima tecnologia, ma priva le basi del supporto tecnico indispensabile per garantirne manutenzione ed efficienza”, denunciano i rappresentanti della UIL FP. “Non possiamo permettere che decenni di know-how vadano dispersi: la formazione e il ricambio generazionale devono diventare una scelta strategica, non un elemento accessorio”.

Accanto alla voragine negli organici, la UIL FP ha sottoposto all’attenzione dei vertici militari questioni cogenti: la trasparenza immediata sulle piante organiche per evitare deroghe improprie; l’adeguamento dei fondi per il lavoro straordinario, oggi divenuto ordinario strumento di sopravvivenza dei servizi; la risoluzione dell’annosa vertenza contabile sugli assegni ad personam per il personale ex militare transitato nei ruoli civili. Quest’ultima problematica, oltre a generare incongruenze retributive, altera artificiosamente l’attestazione ISEE dei lavoratori, penalizzandoli nell’accesso a contributi, borse di studio e prestazioni sociali per le famiglie.

Infine, il sindacato ha sollecitato un piano di welfare inclusivo, estendendo ai civili l’accesso a circoli e foresterie: “Il personale civile è un pilastro operativo imprescindibile. Il confronto resta aperto, ma servono fatti tangibili: Taranto non può più aspettare”.

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