Via Vespucci sta franando e l’Amministrazione comunale non è grado di trovare fondi per arrestare il processo di sgretolamento Sarebbe possibile reperire fondi facendo finalmente pagare le opere di urbanizzazione primaria ai costruttori dei villaggi nella zona mare, ma interrogati in maniera specifica, anche soltanto per sapere quanti soldi ci sono dovuti, la risposta del Sindaco, dell’assessore De Sensi e della dottoressa Daranno si è tradotta in un assordante silenzio. La zona D’angella a Marconia da tre anni martoriata da lavori per la realizzazione delle fogne per le acque bianche, che avrebbero dovuto avere la durata di un anno, conosce l’onta in via Parmisco dell’inondazione da liquami fuoriusciti da fogne per le acque nere fortemente ammalorate. Il sindaco, l’assessore Negro interrogati in consiglio comunale hanno fatto scena muta. Il sindaco, per giunta medico, sa quali i danni che potrebbero arrecare alla salute delle persone i liquami ma dimentica di essere oltre che medico anche primo cittadino ed in quanto tale responsabile dell’igiene e del benessere degli abitanti del territorio. È uno scarica barile continuo che vede come attori protagonisti un’ inerme amministrazione comunale ed AQL In questa situazione di precarietà ed incertezza a pagarne le conseguenze ė il Popolo soprattutto la sua parte più debole ed esposta.A questo punto sarebbe auspicabile per risolvere il problema l’intervento della Procura della Repubblica.


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