DDL Valditara. ROSA (FDI): nessuna compressione della libertà d’insegnamento ma garanzia di rispetto delle prerogative di famiglie e scuola 

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L’approvazione in Senato del disegno di legge sul consenso informato in ambito scolastico rappresenta, da un lato, un argine alla sperimentazione ideologica che, in nome della prevenzione della violenza di genere, si è vista in questi anni. Con questo provvedimento si mette chiarezza tra educazione sessuale nelle scuole e prevenzione di tutti quei comportamenti antisociali che sfociano nella violenza. Mentre l’una riguarda i sentimenti, l’altra il vivere civile. L’una è e rimane una scelta facoltativa che rientra nel diritto imprescindibile di educare da parte delle famiglie, diritto costituzionalmente tutelato dall’art. 30; l’altra è e rimane materia obbligatoria che rientra nel più ampio contesto dell’educazione civica, del rispetto e della tolleranza.  famiglia 

La sinistra grida alla violazione della libertà di insegnamento. Si tratta della solita strumentalizzazione. Con questo provvedimento non si tocca la libertà dei docenti di insegnare come meglio credono nelle materie curriculari. Un docente di scienze potrà continuare ad insegnare la riproduzione, senza alcun tipo di consenso da parte dei genitori.

Ma non si possono confondere le materie obbligatorie, tra le quali rientra a pieno titolo l’educazione al vivere civile, da quelle che non lo sono. Per queste, soprattutto nelle materie sensibili come l’educazione sessuo-affettiva, i genitori che sono i primi responsabili della cura ed educazione dei figli minorenni devono essere informati e prestare il loro consenso.

Del resto non si può considerare insegnamento quello fatto da esperti esterni, scelti senza criteri, senza controlli, senza che nessuno risponda a nessuno. Chi controlla che il soggetto terzo chiamato dalla scuola sia adatto o abbia un linguaggio e un programma adatto per parlare a fanciulli o adolescenti? Questo è uno dei grandi punti di forza del DDL approvato: introduce criteri di qualità per la selezione degli esperti esterni e garantisce la presenza del docente in aula; docente abilitato proprio ad insegnare, a differenza di ‘esperti’ scelti a caso.

Questa legge non vieta nulla. Regola. Non esclude nessuno. Responsabilizza. E lo fa nel rispetto delle prerogative della famiglia e della scuola stessa. 

Roma, 04.06.2026

Sen. Gianni Rosa

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