Concluso “Uil On The Way 131”. Da Potenza un patto per il lavoro: la UIL traccia la rotta per il rilancio della Basilicata

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Non una semplice tappa conclusiva o un punto di arrivo, ma l’avvio di una nuova fase. Una fase in cui l’ascolto deve tradursi in azione concreta, le analisi in scelte operative e le criticità in opportunità di cambiamento. Si è chiuso così oggi a Potenza il percorso di “UIL On The Way 131”, il viaggio della UIL attraverso i Comuni lucani, che ha raccolto istanze, criticità e proposte direttamente dai territori. All’incontro nella Sala dell’Arco di Palazzo di Città hanno preso parte il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, il Presidente della Provincia Christian Giordano, il Presidente Anci Gerardo Larocca, e il segretario generale della Uil Vincenzo Tortorelli insieme a gruppi dirigenti di categorie della Uil. E proprio dal capoluogo regionale prende forma una proposta chiara: costruire un patto per il lavoro e lo sviluppo della Basilicata.

Il quadro che emerge dall’analisi è complesso e per certi versi preoccupante. Potenza, come molte aree interne del Mezzogiorno, vive una fase di trasformazione segnata da un progressivo calo della popolazione, dall’invecchiamento demografico e dalla continua fuoriuscita di giovani, spesso altamente qualificati. Un fenomeno che non è soltanto numerico, ma incide profondamente sulla qualità del tessuto sociale ed economico, riducendo la capacità innovativa e la competitività del territorio.

A questa dinamica si accompagna una struttura economica fragile, caratterizzata da una bassa densità imprenditoriale, da una forte dipendenza dal settore pubblico e da difficoltà nell’attrarre investimenti. Il mercato del lavoro risente di queste criticità: i livelli occupazionali restano inferiori alla media nazionale, con maggiori difficoltà per giovani e donne, mentre precarietà e discontinuità lavorativa rappresentano condizioni diffuse.

Non meno rilevanti le criticità sul fronte dei servizi. Il sistema sanitario, pur garantendo i livelli essenziali di assistenza, è sottoposto a una pressione crescente, con liste d’attesa e mobilità sanitaria verso altre regioni. Anche la mobilità rappresenta un nodo irrisolto, con collegamenti ancora insufficienti tra il capoluogo e le aree interne, a discapito della qualità della vita e dell’accessibilità ai servizi.

Di fronte a questo scenario, la UIL – ha sottolineato il segretario Tortorelli – indica con chiarezza un bivio: subire un progressivo processo di marginalizzazione oppure trasformare Potenza in un nodo strategico capace di guidare lo sviluppo regionale. La proposta è quella di una “città-rete”, in grado di connettere infrastrutture, servizi, capitale umano e sistema produttivo, superando l’isolamento e rafforzando i legami con l’intero territorio lucano. In questo disegno assume un ruolo centrale il rafforzamento del dialogo tra Potenza e Matera. Le due principali città della Basilicata, sottolinea la UIL, devono smettere di procedere in modo parallelo e iniziare a costruire una vera integrazione funzionale: Matera come polo culturale e turistico di respiro internazionale, Potenza come centro amministrativo e dei servizi. Una strategia condivisa tra le due città – ha affermato il segretario Uil – può rafforzare la competitività della Basilicata nel contesto nazionale ed europeo, migliorare l’attrattività per investimenti e talenti e garantire una distribuzione più equilibrata dei servizi sul territorio. In assenza di questo dialogo, il rischio è quello di una duplicazione inefficiente delle funzioni e di una competizione interna che indebolisce l’intero sistema regionale.

Il lavoro rappresenta la leva fondamentale di questo progetto. La UIL propone un piano territoriale integrato che metta insieme politiche attive, formazione, innovazione e sostegno alle imprese, con l’obiettivo di creare occupazione stabile e qualificata. Centrale anche il rafforzamento del rapporto tra università e sistema produttivo, così come la costruzione di percorsi per favorire il rientro dei giovani lucani emigrati.

Accanto al lavoro, un ruolo decisivo è affidato alle infrastrutture e alla mobilità. Potenza deve diventare un vero hub regionale, attraverso il potenziamento del trasporto pubblico e il miglioramento dei collegamenti con le principali direttrici nazionali. La qualità delle connessioni è infatti uno dei fattori chiave per aumentare l’attrattività del territorio.

Non manca, infine, uno sguardo al futuro con la transizione energetica. La Basilicata, ricca di risorse naturali, può diventare un laboratorio avanzato per le energie rinnovabili, la geotermia e l’economia circolare, aprendo nuove prospettive di sviluppo e occupazione.

Sul piano sociale, la sfida è duplice: da un lato rispondere all’invecchiamento della popolazione con servizi di prossimità più efficaci; dall’altro offrire ai giovani opportunità concrete in termini di lavoro, casa, formazione e spazi di aggregazione. L’obiettivo è ricostruire un equilibrio tra generazioni e rafforzare la coesione delle comunità.

Il presidente dell’Anci Larocca ha sottolineato il messaggio finale per un impegno condiviso e una forte capacità di attuazione dell’agenda di lavoro proposta dalla Uil, superando frammentazioni e ritardi che hanno caratterizzato le politiche territoriali degli ultimi anni. Compito dell’Anci che ha sostenuto la scelta del sindacato di ascolto di sindaci e territori – ha aggiunto – è mettere insieme i Comuni superando una volta per tutte campanili e divisioni.

Per il presidente della Provincia e sindaco di Vietri di Potenza Giordano l’iniziativa della Uil ha fatto bene alle nostre comunità con il valore di iniezione di fiducia nelle potenzialità esistenti. Giordano ha denunciato le scarse risorse finanziarie a disposizione della Provincia che è delegata ad occuparsi di viabilità, edilizia scolastica, mentre – ha detto – ci sono 40 milioni di euro fermi in Regione destinati alla viabilità.

Il sindaco di Potenza Telesca ha riconosciuto il merito alla Uil di aver avvicinato i cittadini al sindacato e indirettamente i cittadini alla politica. La città di Potenza – ha sostenuto – per esercitare i compiti sempre più complessi di città di servizi per alcune migliaia di persone che quotidianamente arrivano da ogni parte della regione ha necessità di risorse adeguate e non possono certo bastare il finanziamento di 3,5 milioni per le scale mobili e quello di 3 milioni per ristrutturare il ponte Musmeci a tacitare le coscienze. Telesca ha evidenziato la necessità di un’azione politico-sindacale-istituzionale più forte per un progetto di capoluogo da qui al 2040.

La Uil – sottolinea Tortorelli – è in piena fase congressuale in vista del congresso regionale del 28 e 29 aprile. Al centro ci sono le vere priorità dell’azione sindacale: lavoro, diritti, coesione sociale e sviluppo. In Basilicata questa visione abbiamo già scelto di praticarla concretamente, attraverso il progetto “On The Way 131 UIL “, un percorso di ascolto e confronto nei territori che ha rimesso al centro le persone, i bisogni reali e le comunità. Per Tortorelli la sfida, ora, è tradurre l’ascolto in azione concreta. Potenza, in quanto capoluogo, è chiamata a svolgere un ruolo guida: diventare il motore di una nuova stagione di sviluppo per la Basilicata, fondata su lavoro, innovazione e coesione sociale.

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