Non è accettabile che con tutti i problemi legati alle tensioni geopolitiche l’agricoltura lucana sia oggi stretta nella morsa di un bilancio largamente inadeguato e di strumentalizzazioni politiche il cui scopo non è certo quello della tutela delle imprese agricole. A denunciarlo è la Coldiretti Basilicata, preoccupata per una situazione che mette sempre più a rischio il futuro del settore. I circa 6 milioni oggi richiesti per l’agricoltura servono appena a sostenere alcune spese urgenti e necessarie, a partire dagli indennizzi per i danni da fauna selvatica. Ma è chiaro che non possono bastare rispetto agli 80 milioni di dotazione indispensabile per affrontare realmente tutte le questioni aperte e garantire una minima programmazione al settore. Un problema di scarsità di risorse ma anche di metodo. Da tempo Coldiretti Basilicata denuncia la mancanza di trasparenza nella costruzione del bilancio e di un reale dialogo tra i vari assessorati e dipartimenti regionali per riconoscere la trasversalità dell’agricoltura ai vari settori. Ma le legittime critiche al bilancio non possono essere sfruttate per strumentalizzazioni politiche che non hanno certo a cuore la tutela delle aziende agricole lucane e che muovono da meri interessi di visibilità che portano ulteriore confusione senza offrire soluzioni reali, cambiando peraltro sigle e denominazioni a seconda del momento e lasciando la sensazione che dietro a tutto non ci siano i volti e le storie di agricoltori veri, ma contenuti artificiali. Strumentalizzazioni tanto più inaccettabili se si considera la situazione che vivono oggi le nostre imprese, con un aumento dei costi di produzione che rischia di andare fuori controllo. La crisi di Hormuz ha fatto salire alle stelle i costi dei fertilizzanti come l’urea che è balzata a 835 euro a tonnellata, contro i 585 di prima della guerra (+43%). Pesa anche l’incremento dei costi del gasolio che minaccia di far saltare le semine primaverili. Il prezzo è passato da circa 0,85 €/litro fino a 1,61 €/litro rispetto all’inizio dell’anno, con aumenti superiori a quelli registrati per il diesel ordinario e picchi segnalati proprio nelle regioni del Sud. Coldiretti Basilicata continuerà a premere e lottare, a tutti i livelli, per arrivare a una dotazione finanziaria adeguata alle necessità del settore, ma senza fare sponda a manovre che non muovono dall’interesse delle aziende agricole.
Potenza 17 aprile 2026


Views: 31