Esposito (Cgil Potenza): “Auspichiamo che con l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Amendola l’annosa vicenda finalmente concludersi positivamente”
“Auspichiamo che con l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Vincenzo Amendola (Pd), grazie all’interessamento del consigliere regionale dem, Piero Lacorazza, i circa duecento ex Lsu dell’Ente Parco Nazionale del Pollino possano finalmente ottenere le risposte che attendono da anni. È dagli anni ’90 infatti che attendono i contributi dovuti per specifici anni di servizio”. È quanto afferma il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito, che ricorda come l’annosa vicenda sia già stata attenzionata più volte dalla Camera del lavoro.
“Si tratta – spiega Esposito – di ex lavoratori L.S.U. (Lavoratori Socialmente Utili) utilizzati dall’Ente nel periodo, non continuativo, che va dal 18 dicembre 1995 al 30 giugno 2001. Il Parco, come si evince dagli estratti contributivi rilasciati dall’ Inps, ha provveduto ad inviare comunicazione all’Inps per il periodo che va dal 1998 al 30 giugno 2001 omettendo il periodo che va dal 18 dicembre 1995 al 1998. La richiesta di regolarizzazione è stata inoltrata da molti degli interessati all’Ente Parco per posta raccomandata già alla fine degli anni ‘90 e successivamente sollecitata verbalmente ai vari funzionari preposti e ai direttori che si sono succeduti, ma ad oggi non si è avuto nessun riscontro positivo. A seguito delle sollecitazioni della Cgil e di quelle dei lavoratori, l’Ente Parco ha inoltrato formale interpello all’Inps, nel quale chiedeva se la richiesta dei lavoratori potesse evadersi positivamente. Risale all’8 maggio 2023 la risposta dell’Inps che indicava la procedura da seguire per evadere la richiesta, ma nulla è stato fatto.
Dopo anni di rassicurazioni e impegni verbali – conclude Esposito – ci auguriamo che sia giunto finalmente il momento di vedere la fine positiva di questa vicenda. L’omissione, non onerosa da parte del Parco, della comunicazione all’Inps di periodi di utilizzo di lavoratori socialmente utili è un atto che lede un diritto fondamentale di centinaia di lavoratrici e lavoratori, che solo successivamente alla regolarizzazione della parziale omissione potrebbero individualmente avvalersi dell’istituto del riconoscimento oneroso, a proprio carico, per vedersi accreditare i periodi contributivi utili a raggiungere il requisito contributivo minimo previsto dalle vigenti norme. Invitiamo quindi il Parco a provvedere quanto prima, ancor più considerando che la regolarizzazione può essere inviata ora per allora e che non comporta nessun onere per l’Ente Parco Nazionale del Pollino”.
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